Gioco
Addio al pittore Gino Galiberti, colonna del "Premio Rotonda"
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Gino GalibertiLivorno, il ricordo di Mauro Barbieri: "Una persona molto affabile, disponibile, gentile e che non sgomitava per farsi notare e mai diceva una parola fuori posto"
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LIVORNO. Lutto in città per la scomparsa del pittore Gino Galiberti, colonna del Premio Rotonda e «artista figurativo e di tradizione – così lo ricorda Mauro Barbieri – che non aveva un tema ben preciso, ma spaziava da tramonti, marine, campagne e nature morte. Era una persona molto affabile, disponibile, gentile e che non sgomitava per farsi notare e mai diceva una parola fuori posto. La sua massima era: noi dobbiamo esteriorizzare le nostre sensazioni con il pennello e sono gli altri a giudicarci. Un uomo veramente molto corretto».
Galiberti – il suo nome era Galiberto, ma per tutti era semplicemente “Gino” – lascia la compagna Giuseppina Gallo e l’ultimo saluto sarà domani alle 11.15 al tempio funerario. Abitava nella zona di via Provinciale Pisana, ai confini dell’area industriale del Picchianti. «Abile disegnatore, ha affinato le proprie conoscenze tecniche elaborando centinaia di disegni a china e soffermandosi con estro anche sull’arte scultorea – scrive di lui proprio la compagna – Artista poliedrico, affronta con estrema disinvoltura ed attenzione scorci di città, composizioni, nature morte, campagne, marine, fiori e quanto altro possa essere motivo d’ispirazione. Schietto ed umile al tempo stesso, è riuscito ad entrare nelle collezioni italiane più importanti grazie ad indubbie qualità, pur mantenendo la propria vita sui binari della riservatezza. Dal 2007/08/09 prende parte alla rassegna d’arte “Premio Rotonda di Livorno” e ad altre manifestazioni locali e nazionali, ricevendo lodevoli apprezzamenti di pubblico e di critica».
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