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Livorno

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La magia dei fossi nella grande notte della Barontini. Attese migliaia di persone da tutta la Toscana

Simone Fulciniti
La Coppa Barontini in una passata edizione
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La Coppa Barontini in una passata edizione

Finalmente, dopo un’attesa infinita durata tre anni, la competizione che mixa perfettamente sport, tradizione e attrattiva turistica, torna a far parlare di sè

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LIVORNO. Negli ultimi giorni è capitato un po’ a tutti, passeggiando lungo i fossi reali, verso l’ora in cui sole va per calare, di ammirare il severo allenamento dei colorati gozzi delle varie sezioni nautiche, impegnati a preparare la gara esteticamente (ma non solo) più affascinante dell’intero panorama remiero labronico: la Coppa Barontini.

Finalmente, infatti, dopo un’attesa infinita durata tre anni, la competizione che mixa perfettamente sport, tradizione e attrattiva turistica, torna a far parlare di sè: questa sera, 25 giugno, a partire dalle ore 20, le imbarcazioni si daranno battaglia, lottando contro il tempo, per agguantare la miglior posizione possibile sulla graduatoria finale. Partendo una dietro l’altra, a intervalli stabiliti, dallo slargo degli Scali delle Cantine, di fronte al pratone della Fortezza Nuova, con l’obiettivo di completare nel minor tempo possibile un circuito di 3.200 metri che scorre lungo i canali Medicei del centro storico per concludersi al punto di partenza.

La gara

Ci sono i favoriti della vigilia, certo: il Borgo Cappuccini, che ha già vinto le tra gare disputate fino ad oggi nel 2022. L’ultima in ordine di tempo, la coppa Risiatori; e l’ha conquistata impressionando tutti. Senz’altro l’armo da battere. Ma attenzione all’Ardenza, sempre secondo, che ha imbastito un equipaggio potente in grado di giocarsela fino alla remata di chiusura.

E che dire del Venezia, vincitore dell’ultima edizione, quella trionfale del 2019, che sta attraversando un periodo di passaggio, ma presenta ai remi vogatori giovani, molto promettenti?

Poi le outsider: il Salviano del presidente vogatore Alessio Marra, in costante crescita, il Labrone, che raccoglie i quartieri nord, e pare aver trovato continuità e quadratura del cerchio. L’ Ovosodo, che non va mai sottovalutato, per esperienza e tradizione. Infine le due sezioni che hanno, almeno fino ad oggi, evidenziato le maggiori difficoltà: il Pontino, con qualche problema nei numeri, ma che gioca in casa e davanti alle finestre dei propri sostenitori ci terrà da matti a figurare, e il San Jacopo che finalmente ha recuperato la barca ufficiale.

Nel femminile ci sono due belle novità da segnalare: la prima riguarda l’equipaggio del Borgo Cappuccini, che aveva tagliato per primo il traguardo nella coppa Risiatori, ma poi era stato squalificato per la presenza a bordo di un’atleta ucraina, pertanto non residente. Questa volta le leonesse bianconere saranno regolarmente in gioco, con una quarta atleta del territorio. Stavolta si aggiunge anche il San Jacopo. Dunque il ventaglio delle partecipanti sale a 5. Nella speranza che anche i rioni che mancano all’appello possano presto presentare il loro quartetto di ragazze.

Il programma

Le “bimbe” apriranno di fatto la competizione, con lo start fissato per le 20. Rispetto al cartellone ufficiale c’è dunque una significativa variazione. Da scaletta sarebbero dovuti partire per primi gli Juniores, ma una serie di vicissitudini dell’ultima ora (un problema di peso delle imbarcazioni), hanno costretto il comitato a cambiare le carte in tavola.

Quindi il nuovo cartellone prevede: Trofeo Edda Fagni, ore 20 donne, ore 21.20 Juniores (per loro circa 950 metri partendo dal ponte di Piazza Cavour). Qui c’è una buona novità: c’è un gozzo in più, l’Ardenza, seppur fuori gara.

Alle 22.30 il gran clou: scenderanno in acqua gli equipaggi a 10 remi per la “Barontini”.

Sfida contro il tempo

Quali sono, rispetto alle altre competizioni, le difficoltà di questa sfida rtanto bella quanto ostica? La prima cosa da segnalare è il fatto che, come detto, si corre a cronometro. Non avere punti di riferimento, avversari che precedono o seguono, essere soli con se stessi, è senza dubbi un fattore che fa la differenza rispetto al resto della stagione remiera. Concentrazione, attenzione, capacità di sentire il cuore all’unisono dell’equipaggio e il rumore del remo che spinge sull’acqua, sono fattori decisivi.

L’altra difficoltà, che è la caratteristica principe di questa competizione, è il percorso, stretto, tortuoso, pieno di curve e di insidie. E mai come nella Coppa Barontini la figura del timoniere diventa fondamentale. Lui è la guida, gli occhi, quello che non deve commettere errori, altrimenti il risultato finale è compromesso.

L’ultima grande problematica è rappresentata dall’acqua dei canali, diversa da quella del mare aperto. Piatta, innanzitutto, senza le variabili delle onde, un ambiente che necessità la palata perfetta. Più dura per certi versi. Per adattarsi a questo tipo di palata tante cantine sono andate a prepararsi al canale dei Navicelli e nello Scolmatore. La gara verrà giudicata dalla federazione italiana cronometristi.

Da tutta la Toscana

È la manifestazione più bella per lo spettatore, non c’è che dire. E la sua portata, per tutto quello che regala alla città in fatto di promozione turistica e formazione per i ragazzi delle scuole, è gigantesca.

L’edizione 2019 raccolse migliaia di persone che occuparono le spallette dei fossi per intero. Una festa incredibile. E l’organizzazione, per stasera, si aspetta lo stesso seguito. Per questo la nuova presidente del comitato , Monica Bellandi, subentrata a Claudio Ritorni, ha deciso di puntare sui giovani. Allestendo una serie di tappe di avvicinamento, fatte di spettacoli, storia, interviste illustri, e coinvolgimento delle scuole. Da segnalare che le gare saranno riprese (3 droni, 4 telecamere fisse, una camera presidiata e un gimbal) e trasmesse in diretta sul maxischermo fissato in Falsa Braga (a cura di Fondazione Lem) su Telegranducato, Urban Tv, e sulla pagina Facebook Visit Livorno e per la prima volta sui canali di Visit Tuscany, con commento di Fabrizio Pucci, Simona Poggianti e Francesca Sorrentino. La diretta inizierà dalle 19.30. Alle 23.30 si esibirà il tenore Marco Voleri. Si tratta di due novità che dimostrano quanto la manifestazione stia crescendo e quanto la città abbia deciso di puntarci dal punto di vista dell’attrazione turistica, come evento caratterizzante l’estate livornese sulla falsa riga di Effetto Venezia.

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di Redazione web