Gioco
La band di Massimo Provinciali di scena in Fortezza Vecchia
Livorno: l'ex dirigente dell'Authority, oggi al ministero delle Infrastrutture con la responsabilità della Direzione generale del personale, insieme agli amici di sempre
LIVORNO. Gli spettacoli in Fortezza Vecchia li aveva “inventati” un tipo che mai sospetteresti di passione per il pop: l’avvocato Giuliano Gallanti negli anni in cui era al timone dell’Authority e dal suo omologo di Miami si era sentito dire che con fortilizi medicei come quelli di Livorno lui avrebbe stregato milioni di turisti. Il braccio operativo della concretizzazione di quell’idea è stato Massimo Provinciali, in quel periodo numero due di Palazzo Rosciano: solo che dietro la grisaglia da ministeriale o da segretario generale batte un cuore un po’ rock, un po’ pop e parecchio soul-blues che, al cronista che gli chiede la canzone in testa alla sua playlist personale, risponde con “Comfortably Numb” firmata Pink Floyd.
Adesso, a distanza di quasi un anno da quando ha fatto la valigia dal quartier generale dell’istituzione portuale che ha guidato come numero due per più di un decennio, eccolo tornare proprio sul “suo” palcoscenico della Fortezza Vecchia insieme agli amici di sempre: “Manifé” è il nome della band che si compone con le prime due lettere dell’alfabeto dei musicisti. C’è lui, Massimo Provinciali, ora al ministero delle Infrastrutture con la responsabilità della Direzione generale del personale, del bilancio, degli affari generali e della gestione sostenibile: lo vedrete stasera alla batteria.
«Perché la batteria? La chitarra la so suonare come tutti, arrangiandomi fra Canzone del sole e gita del liceo. Per le percussioni è stata una scelta d’istinto: l’apprendistato l’ho fatto suonando i tamburi in curva a seguire la Roma», dice lui scherzando («il biglietto di tribuna Tevere ce lo siamo regalati con un amico rompendo il salvadanaio per andare a vedere i giallorossi in semifinale contro il Dundee»).
Al suo fianco, Nicoletta Solinas e Federico Onida: lei basso più una magnifica voce, lui chitarrista di talento. Tutti e tre con la passionaccia per la musica.
Non sono davvero al debutto dalle nostre parti: nei cartelloni dell’estate labronica ma anche ai Bottini Fusion oppure in Fortezza Vecchia, e poi a Castellina Marittima, a Castelnuovo Misericordia e per ferragosto a Quercianella.
“Fabulous soul & blues revue”: è il titolo dell’appuntamento in cartellone nella kermesse del buon mangiare e buon bere che tiene banco in questi giorni nell’antico fortilizio mediceo: il concerto dei Manifè è in in preventivo per stasera alle 21,30.
Nel menù musicale della serata ecco che sono annunciate canzoni di Aretha Franklin o Amy Winehouse, ma a dar retta alle indiscrezioni dovrebbe esserci “Piece of my heart”, una canzone che porta la firma di Janis Joplin ed è una straordinaria dichiarazione d’amore.
«Quella in cartellone in questi giorni in Fortezza Vecchia è una bella iniziativa, – dice Massimo Provinciali versione batterista – gli organizzatori hanno chiamato la nostra band e io ne sono particolarmente orgoglioso».
Domande extra musica sull’Authority di adesso? L’ex segretario generale non ci sta e respinge al mittente la richiesta del cronista. Domande su Livorno vista da fuori con gli occhi da cittadino o tutt’al più da turista che qui ha vissuto però tanti anni? «Ho imparato che dall’esterno si giudica sempre a metà, senza capire bene le dinamiche delle cose, come si concatenano i fatti e cosa si potrebbe fare: mi fido di più di quel che si capisce stando dentro i procedimenti».
Però alla fine una cosa salta fuori: «anche con questa storia del rigassificatore di Piombino» il territorio torna ad avere «una qualche centralità»: è quel che abbiamo cercato di fare negli anni in cui ho avuto responsabilità qui a Livorno. Tradotto: evitare di sparire dal radar. E le notizie su Darsena Europa e collegamenti ferroviari vanno in questa direzione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
