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L'allarme dall'ospedale: «Sempre più medici in fuga, a Livorno perderemo tre oculisti»
Parla il dottor Vito Giudice: «Anche i giovani se ne vanno. Colpa principalmente dello stress e non è un caso che molti fra i colleghi che vogliono andarsene sono impegnati nei pronto soccorso»
LIVORNO. L’allarme è stato lanciato per l’ennesima volta domenica scorsa durante la giornata del medico organizzata dall’Ordine dei Medici al Lem: in tutta Italia è in corso una vera e propria fuga di medici da ambulatori e ospedali.
Sta accadendo anche a Livorno? «Sì», risponde il dottor Vito Giudice, oculista dell’ospedale ma soprattutto segretario aziendale (quindi per tutta l’Asl Nord Ovest) dell’Anaao e vicesegretario regionale vicario dello stesso sindacato.
Dottor Giudice quali sono le cause ?
«Principalmente lo stress. Non è un caso che molti fra i colleghi che vogliono andarsene sono impegnati nei pronto Soccorso. La situazione non è più gestibile con le poche energie a disposizione e di conseguenza i medici si guardano attorno. Comunque il problema non è certo solo aziendale ma regionale e direi nazionale. Ma è una magra consolazione…».
L’estate contribuisce ad acuire i problemi ?
«Certo: pensiamo ad un pronto soccors come quello di Cecina ed in generale a quelli di realtà turistiche. Più utenti, stesso personale. E poi il problema delle ferie che giustamente gli operatori devono consumare... Chi li sostituisce?».
Ha citato Cecina: ci sono altre criticità in provincia?
«La dialisi: due medici non sono sufficienti così come 2/3 medici a Piombino oppure uno a Portoferraio. L’Asl cerca di recuperare utilizzando “super-infermieri” con specifica professionalità da impegnare in questo servizio. Non siamo a priori contrari ma non possono certo sostituire i medici».
Ma è possibile quantificare il numero dei medici che sarebbero in partenza prima della pensione?
«Questo non lo posso sapere ma le faccio un esempio: nel mio reparto di oculistica a Livorno da qui al 31 agosto se ne andranno tre bravi e giovani medici per le questioni di cui parlavo».
E sostituirli non sarà facile?
«No, anche perché oggettivamente certe professionalità in Italia si reperiscono difficilmente».
Ad esempio ?
«Medici d’urgenza, cardiologi,ortopedici, nefrologi, ginecologi, pediatri…Ma non è solo questo il problema…».
Dica.
«La direzione dell’Asl, in verità, in fatto di sostituzione dei medici che se ne vanno si dà da fare per reperire i nuovi professionisti. La Regione però non solo non ci dà una mano per acquisire le nuove energie ma addirittura rallenta pure le semplici sostituzioni».
I medici che se ne vanno dove approdano professionalmente ?
«Qualcuno cerca di superare le selezioni per medico di famiglia ma i più vanno verso il privato :più soldi e meno stress». l
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