Gioco
Rifiuti, topi e porta d’accesso spaccata. Al Quattro Mori è un degrado infinito
Chi abita accanto ha fatto esposto all’Asl: «Un viavai continuo di gente che entra ed esce»
LIVORNO. Quella grande pianta rigogliosa che abbraccia la soglia ormai non è più da tempo l’unico biglietto da visita dell’ex hotel Quattro Mori. Che la struttura ricettiva sia dismessa non è una novità, che costituisca il giaciglio improvvisato di persone varie ed eventuali nemmeno. Ma, stando all’aspetto e anche alle dichiarazioni dei residenti, sul viale Carducci la situazione, col tempo, non migliora. Anzi. Tanto che è sparita la vetrata della porta – cosa che rende inutile la presenza del lucchetto – e tanto che chi abita al confine ha presentato un esposto all’Asl. «L’ho fatto per i ratti che si aggirano nel cortile interno – dice Arturo Iardella, le cui finestre affacciano proprio sul cortile –, ma comunque la situazione è insostenibile sotto parecchi punti di vista. Per questo chiediamo al prefetto che faccia qualcosa. Se non si decide a mettere una griglia questa situazione va avanti in eterno».
Gente che viene e che va
Prima di tutto perché, stando ai racconti dei residenti, il Quattro Mori continua a essere occupato. Più o meno costantemente. «Di notte si vedono le luci accese, per esempio. E c’è anche chi si affaccia alle finestre». Facile capire da dove entrano le persone: dalla porta principale. Perché parte del vetro è scomparso e accedere alla struttura è anche più facile di prima. Appoggiata a ciò che resta della vetrata c’è una persiana. Probabilmente una di quelle che dovrebbero stare ben avvitate alle finestre. «Qui c’è sempre un gran via vai di gente», dice Iardella.
Rifiuti abbandonati
Del resto basta guardare la facciata per rendersi conto che le finestre hanno perso pezzi. Chiuse con la catena per motivi di sicurezza, le persiane di recente sono state riaperte. È stata un’operazione in parte necessaria dopo che, tre mesi fa, ha preso fuoco uno degli appartamenti al primo piano, per fortuna senza conseguenze gravi. Attualmente, dunque, ci sono finestre con le persiane chiuse, finestre con le persiane aperte, finestre senza persiane e finestre senza infissi. «È una situazione pericolosa. È già successo in passato che cadesse qualcosa sulle auto parcheggiate. Si può far male qualcuno». La foto del cortile interno all’albergo, d’altra parte, parla da sola, con rifiuti sparsi ed erba alta.
L’esposto per i topi
Iardella, tempo fa, ha fatto un esposto per denunciare «la tragica condizione igienico sanitaria di una situazione conosciuta e ormai in stallo». Mercoledì scorso è arrivata la risposta dell’Asl in cui si dice che, per quanto riguarda il cortile interno, è necessaria una bonifica da piante, rifiuti ed eventualmente topi. Relativamente invece all’immobile un tempo adibito a hotel, per adesso nulla sembra smuoversi. «Le forze dell’ordine vengono anche, ma poi chi occupa rientra sempre. Ora, come vede, hanno anche sfondato la porta per parcheggiare dentro le biciclette». Questa, dunque, è (ancora) la situazione di una struttura che sembra lasciata a se stessa. l
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