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l'iniziativa

Gli studenti all'opera: «Ripuliamo i nostri luoghi, imitateci»

Francesca Suggi
Gli studenti all'opera: «Ripuliamo i nostri luoghi, imitateci»

Da piazza Dante al Romito passando per il centro: Enriques e Reset insieme

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Livorno «Ripulendo i nostri luoghi, quelli che tutti i giorni viviamo, proviamo anche un senso di appartenenza maggiore alla città», commenta Giacomo Bradac, mentre sta togliendo plastiche e mozziconi con le pinzette dal prato di Villa Fabbricotti. «È una grande soddisfazione contribuire al decoro», aggiunge Elisa Righetti. «A tanti amici sto dicendo di smettere di buttare i mozziconi a terra e di unirsi a noi», dice la sua Maddalena Cattermole, anche lei indaffarata.

Sono solo alcuni degli studenti del liceo Enriques protagonisti del percorso per le competenze trasversali e l'orientamento (Pcto, la vecchia alternanza scuola-lavoro) proposto da Reset, inserito in Scuola Città del Comune. Orgoglio, impegno, senso dei beni comuni: in 30 ore spalmate in due settimane le sentinelle per l’ambiente, questi magnifici 11 liceali con pinze, buste, guanti e aspiramozziconi hanno reso giustizia già a piazza Dante, le Terme, al moletto di Antignano, a Villa Fabbricotti. E poi ancora saranno a Villa Corridi, scoglio della Regina, Romito e martedì in centro per l’ evento “caccia ai mozziconi” organizzato insieme dalle associazioni Reset e Acchiapparifiuti. Tante sono le situazioni in cui le associazioni collaborano. Infatti a Villa Fabbricotti ci sono anche i volontari Acchiapparifiuti Francesco Stefanini e Saidi Wajdi.

I MAGNIFICI 11

“I care Livorno”: i magnifici 11 sono: Asia Taddei, Alessia Vellutini, Claudia Rossi, Chiara Baccigalupo, Elisa Righetti, Giacomo Bradac, Maddalena Cattermole, Sara Palminteri, Nina Palermo, Saverio Ughi, Martino Cataldo. A fianco a loro ci sono i volontari Reset. E la prof in pensione Mariella Calabresi: «È un altro modo di vivere l’ alternanza scuola lavoro a servizio della comunità».

L’APPELLO: IMITATECI

Gli studenti raccontano di tutte le volte che “riprendono” amici e coetanei. Che dicono loro di non buttare a terra cartacce, mozziconi. Parlano di tutte le situazioni in cui arrivano nei “loro luoghi”(moletto di Antignano, Romito, scoglio della Regina, le Ville) e trovano rifiuti, sporcizia e inciviltà. «Pigrizia e menefreghismo sono un po’ le ragioni che spingono le persone a non gettare i rifiuti nei cestini, in tanti pensano, sbagliando, “un mozzicone che vuoi che sia” e invece non è così», ribadisce Elisa Righetti. L’appello degli studenti è corale. Ed è rivolto a tutti i coetanei e ai cittadini in generale: «Imitateci, unitevi a noi, non buttate i rifiuti a terra: dovete voler bene alla città»

RESET PER L’AMBIENTE

C’è anche il presidente Reset Pino Pera a fianco degli studenti. Da buon padre di famiglia, ogni giorno, si è accordato con i ragazzi per intervallare le ore di pulizia con una bella merenda ristoratrice. «Questo percorso con i ragazzi, a Reset dà una soddisfazione immensa: sarebbe stato un grande successo se anche solo uno studente avesse aderito e invece siamo arrivati ad attivare due Pcto sia all’Enriques che al Cecioni per un totale di una trentina di ragazzi, senza parlare del percorso di educazione civica che abbiamo fatto a gennaio con 27 classi dell’Enriques per sensibilizzare alla cura dei beni comuni e, nello specifico, per informarli sui “patti di collaborazione per l’amministrazione condivisa di beni comuni urbani” che possono essere stipulati tra Comuni e cittadini attivi». E ancora: «Reset l’obiettivo l’ha raggiunto attraverso i ragazzi». L’amore per i beni comuni, l’associazione Reset e il mondo della scuola: le distanze si accorciano. «Abbiamo cominciato questo percorso dalle Terme del Corallo e da piazza Dante: questi due luoghi li abbiamo scelti noi anche per poter mostrare e raccontare ai ragazzi la storia e le bellezze delle Terme di cui ci prendiamo cura da anni e anche piazza Dante su cui stiamo lavorando da mesi: tutti gli altri luoghi dove andiamo a pulire li hanno scelti loro, sono i loro luoghi cittadini. Ed anche questo aspetto è molto importante».l

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