Lutto
«Salvetti si è autocandidato perché il Pd pensa a Romano...»
I consiglieri leghisti si presentano con due fotomontaggi del sindaco in versione “mani di forbici” e Maria Antonietta: «In città tanti problemi e lui dà le brioche»
LIVORNO. Di botta e risposta anche accesi tra opposizioni e sindaci in carica negli anni se ne sono visti parecchi. Ma di uscite pittoresche come quella organizzata ieri dalla Lega francamente se ne ricordano poche. Il capogruppo Carlo Ghiozzi e i colleghi Alessandro Perini e Giulia Pacciardi si sono seduti davanti ai giornalisti nella saletta riservata al centrodestra in Comune e hanno tirato fuori due cartelli, due fotomontaggi: il primo che ritrae il sindaco Luca Salvetti in versione Edward mani di forbice, il secondo che lo trasforma nella regina Maria Antonietta, quella delle brioche. Chi li ha fatti si è impegnato parecchio per modificare i volti con qualche programma simil photoshop.
«Salvetti – la dice così Ghiozzi – si è autocandidato a rifare il sindaco sulla base dell’entusiasmo che ha provocato in se stesso, nella giunta e secondo lui in città. Noi siamo esterrefatti e abbiamo trovato due simboli che lo rappresentano bene: mani di forbici, visto che tagli nastri anche quando non sono di sua competenza, vedi i lavori fatti dal ministero al tribunale o quelli della Regione dopo l’alluvione; e Maria Antonietta, perché la città ha fame di lavoro, ha problemi con i rifiuti, con la sanità...e lui organizza “ribotte”, dà le brioche».
È solo un antipasto di quello che, lasciando un attimo da parte il colore, aggiunge subito dopo Perini. In sintesi: «Sul fronte del lavoro non c’è alcun progetto di reindustrializzazione in città; si vuole chiudere l’inceneritore senza avere alternative per i rifiuti indifferenziati; si fa la guerra a una realtà come l’Eni che dovrebbe invece essere un partner strategico; i 9mila croceristi che sono sbarcati nei giorni scorsi sono 9mila fantasmi, perché chi li ha visti in città? Al massimo si sono fermati sotto a un tendone o intorno a una fontana, quali servizi offre loro l’amministrazione comunale perché Livorno non sia solo una piattaforma per andare a Firenze?». Poi: «Livorno e Grosseto restano tagliate fuori dall’alta velocità; siamo riusciti a peggiorare la viabilità, per esempio si potrebbe spostare la ciclabile sugli scali Novi Lena ma ci si accontenta di dire che va tutto bene così; non c’è una briciola di miglioramento nella raccolta porta a porta...». Perini va avanti a lungo citando la sicurezza («porteremo a Livorno l’assessore di Piombino Vittorio Ceccarelli che sta promuovendo un progetto con al sicurezza privata...»), la sanità e così via.
«E che risposte – continua – dà a tutto questo Salvetti? Pensa a rifare il prato dello stadio, 400mila euro sulla carta che a quanto si dice potrebbero diventare 800mila. E spende 180mila euro per fare concerti gratis a Straborgo di cui non beneficia tutta la città. A Lucca hanno avuto i Rolling Stone e noi il Ditonellapiaga». «Continuiamo a pensare all’ippodromo – dice anche Pacciardi – mentre i problemi restano».
E alla fine i consiglieri leghisti sconfinano in un altro campo, con parole che c’è da scommettere faranno discutere: «Salvetti ha messo un fermino sulla sua candidatura perché vuole giocare d’anticipo, bruciare gli altri... il prossimo candidato del centrosinistra sarà Andrea Romano, si sente dire nelle sezioni del Pd e con il taglio dei parlamentari...». l
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