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Livorno, arriva la grande parata del Toscana Pride: sul palco e in strada per parlare di diritti
Il ritrovo sabato 18 giugno in piazza della Repubblica, poi il corteo e la festa in Fortezza Nuova: «Anche una grande opportunità per il territorio, i livornesi partecipino»
LIVORNO. Ci siamo. È tutto pronto. “Fuori come sempre controvento”. Sabato 18 giugno, con ritrovo alle 16 in piazza della Repubblica, a Livorno si accenderà il Toscana Pride, la grande manifestazione Lgbtqia+ che porterà in città migliaia di persone.
A 50 anni dalla “Stonewall italiana”, la prima manifestazione in difesa dei diritti e della dignità delle persone omosessuali, e dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, la comunità toscana e non solo tornerà a far sentire la propria voce nelle strade.
La parata partirà da piazza della Repubblica intorno alle 17: il corteo si snoderà per le strade del centro fino ad arrivare alla Terrazza Mascagni. Un lungo corteo animato quest’anno da 9 carri, 6 delle associazioni del Comitato (Agedo, Arcigay Livorno, Arcigay Firenze “Altre Sponde” Ireos comunità queer autogestita, Arcigay Arezzo-Chimera Arcobaleno e l'immancabile trenino delle Famiglie Arcobaleno) e 3 di altre realtà (Sinistra per l’integrazione e le culture, Pride Park Firenze e Nido d’Amore). Si aggiungeranno al corteo tantissime altre realtà associative. Poi la sera grande party in Fortezza Nuova.
«La mancata approvazione della legge – intervengono gli organizzatori – che promuoveva misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità (Ddl Zan) e l’escalation di odio e di violenza a cui abbiamo assistito in Europa con le disposizioni approvate dai governi di Polonia, Ungheria, Lituania e Bulgaria a cui si somma la grave situazione determinata dalla guerra in Ucraina, sono i temi al centro degli interventi previsti sul palco».
Dopo quello del portavoce del Comitato Toscana Pride Luca Dieci che metterà a fuoco le rivendicazioni della comunità Lgbtqia+*, sono previsti gli interventi dei partner dell’evento: Fabrizio Zannotti (segretario Cgil Livorno), Marco Solimano (presidente Arci), Francesco Cantini (direttore operativo della Pubblica assistenza e Uisp Toscana). Subito dopo salirà sul palco Yuri Guaiana Senior Campaigns Manager di All Out che parlerà della difficile condizione nell’Est Europa. Tra gli altri interventi quello di Fabrizio Torsi (Associazione Paraplegici Livorno) ed Eleonora Zacchi (attrice, regista e drammaturga) che porterà sul palco del Toscana Pride un piccolo estratto dello spettacolo “Questione di genere”.
A oggi sono più di 70 i patrocini arrivati a partire da quello della Regione Toscana e del Comune di Livorno (che ieri hanno visto una doppia presentazione dell’evento), oltre 100 le adesioni e più di 50 gli esercenti – tra albergatori e commercianti – che hanno aderito esibendo l’adesivo sulle vetrine.
«Quest’anno – ha sottolineato Luca Dieci, portavoce del Comitato Toscana Pride 2022 – il Toscana Pride è ancora più intersezionale nelle lotte. Scenderemo in piazza per portare il nostro pacifismo radicale e affermare con forza che riconoscere i diritti di tutte e tutti vuol dire garantire la tenuta della democrazia di fronte all’emergere di vecchi e nuovi fascismi». «La parata finale – ha aggiunto Salvetti – sarà una vera e propria ondata di colore che dovrà coinvolgere tutti, non solo la comunità Lgbtqia+, perché i diritti sono per tutti ed eventi come questo servono a creare consapevolezza in ognuno di noi», ha detto il sindaco Luca Salvetti. «Il Toscana Pride – ha evidenziato tra gli altri l’assessore al sociale e ai diritti Andrea raspanti – è una grande opportunità per il territorio per crescere e l'auspicio è che ci sia una grande partecipazione da parte delle livornesi e dei livornesi». l
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