Il Tirreno

Livorno

viabilità

In via Montebello a 30 all’ora. Ecco i varchi disegnati sull’asfalto

Juna Goti
In via Montebello a 30 all’ora. Ecco i varchi disegnati sull’asfalto

Deciso anche un terzo incrocio rialzato all’altezza di via Goito

3 MINUTI DI LETTURA





Livorno Saranno dei varchi color mattone, disegnati direttamente sull’asfalto, a delimitare la zona 30 che sarà attivata per la prima volta in tutta l’area di via Montebello nei prossimi mesi. Varchi disegnati sull’asfalto, insieme a grandi “30” stampati anche quelli sulla strada, per indicare il nuovo limite di velocità e provare a ridurre la corsa dei mezzi (se poi accadrà davvero e quali saranno gli effetti sul traffico si vedrà sul campo...).

Dopo la sperimentazione in corso nella zona di Colline, l’amministrazione comunale decide insomma di tirare a dritto sul varo della zona 30 su larga scala, in un pezzo di città molto trafficato e vissuto come via Montebello, arteria che unisce il centro al lungomare. Così ieri la presentazione del nuovo “mini piano del traffico” di San Jacopo è diventata anche l’occasione per anticipare un po’ di dettagli.

In sostanza, conferma Giovanna Cepparello, «non solo via Montebello ma anche le strade limitrofe, le traverse (l’elenco sarà definitivo nelle prossime settimane, ndr) diventeranno a limite 30», decisione presa perché «li ci sono importanti poli scolastici», perché «i mezzi vanno veloce» e anche perché «sarebbe stato difficile realizzare una pista ciclabile in zona considerando gli spazi a disposizione». Insomma, tutto questo «ci ha convinto che la cosa migliore da fare è abbassare il limite di velocità».

I varchi, disegnati sull’asfalto, andranno da piazza Roma allo sbocco sul lungomare, dove tra l’altro, all’incrocio via dei Funaioli-viale Italia, è previsto sulla carta un nuovo semaforo che fa le multe: l’obiettivo è rendere più sicuro l’incrocio che negli anni è stato teatro di tanti incidenti gravi, ma i tempi per ottenere le autorizzazioni dal ministero si stanno rivelando più lunghi del previsto...

Intanto Cepparello evidenzia che «i primi due interventi fatti in via Montebello», ovvero gli incroci rialzati, le maxi isole color mattone costruite all’altezza di Borgo San Jacopo e di via San Jacopo, «funzionano bene, la visibilità per chi si immette nella strada principale è migliorata e i mezzi rallentano», quindi «replicheremo la misura anche all’incrocio tra via Goito e via Montebello». Poi, anticipa, «faremo attraversamenti pedonali rialzati in giro per il quartiere, ovviamente un po’ più piccoli di quelli del viale Italia». Dove? «Uno sicuramente davanti alla pasticceria Accademia, in via San Jacopo in Acquaviva, ce lo hanno chiesto i residenti perché è un punto trafficato» e «l’altro in via Goito».

A chi obietta che tutte le misure previste in zona Montebello rischiano complessivamente di paralizzare il traffico in punto clou, l’assessora ribatte che «negli ultimi anni la sensibilità è cambiata, molti cittadini ci chiedono di fare zone 30 sotto casa» e «non è dalla velocità che dipendono le code».

Ma i tempi per tutta l’ “operazione 30” quali sono? «Ci stanno lavorando i tecnici – risponde – ci sono già i soldi a bilancio, circa 150mila euro, e l’intenzione è di riuscire a progettare tutto l’intervento entro la fine dell’anno, in modo da fare la gara e partire con i lavori al più tardi a inizio 2023».

Nel frattempo salta fuori che «abbiamo affidato a una società (Go Mobility) un piano delle zone 30 in città» e dopo Montebello, «l’intenzione è di realizzarne anche alla Scopaia e intorno a via Verdi...». l

Juna Goti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web