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Fondazione Livorno e i progetti per i più fragili: investiti 65mila euro
Tutti insieme per un goal e Tra mare e sport: coinvolti 61 ragazzi. Pani: "Al centro le esigenze delle persone"
Livorno Ben 65mila euro per progetti estivi. Li mette a disposizione la Fondazione Livorno che da sempre è a servizio della città, del sociale e dei più fragili. Saranno sessantuno i ragazzi a beneficiare di questo contributo.
«Un’attività complessa, a misura di persona. Abbiamo scelto di investire su una comunità che i unisce le forze ed è sempre più potente; dove al centro ci sono esigenze della persona, emozione, passione e vita». Cinzia Pagni, vicepresidente di Fondazione Livorno presenta i due progetti “Tutti insieme per un gol” strutturato per la fascia di età 4-19 anni, e “Tra mare e sport” dedicato invece a chi ha tra i 20 e i 28 anni.
Si tratta di percorsi estivi per bambini e giovani adulti con bisogni speciali. Progetti che servono a garantire attività ricreative, di socializzazione e di svago durante l’estate, quando i ragazzi con disabilità rischiano di ritrovarsi da soli a causa delle chiusure di scuole e servizi.
«Iniziative - prosegue - che la Fondazione con grande entusiasmo rilancia anche quest’anno. Sono previsti 61 ragazzi beneficiari e finalmente riprendono anche i tutoraggi degli studenti delle scuole superiori per i percorsi degli adulti. Riusciamo a portare questi servizi anche a giugno e luglio. La Fondazione investe 65mila euro».
Le associazioni coinvolte sono Aipd (associazione italiana persone down), associazione autismo Livorno, Volare senz’ali.
«I piccoli - spiega Sandra Biasci, presidente associazione autismo - sono stanziali nella nostra sede nel cui giardino ci sono giochi d’acqua, piscina, attività legate ad incentivare la relazione. I ragazzi più grandi sono suddivisi in piccoli gruppi: abbiamo raccolto le loro esigenze, fare un aperitivo o una cena al ristorante; oltre a questo vanno al mare o in piscina. Le attività sono comunque legate al mare e allo sport: sup, tavola, ma sempre rispettando le loro richieste. Così avviene anche per le altre associazioni».
Alla conferenza di presentazione c’è anche il delegato provinciale Coni Gianni Giannone.
«Il bello di questo progetto, è il coinvolgimento dei tanti ragazzi delle scuole superiori. In un momento in cui si dice che i giovani non vogliono impegnarsi, ho constatato che c’è una grande attenzione da parte loro nel voler dare un contributo di aiuto e sostegno alle varie attività».
Le scuole coinvolte sono Liceo Cecioni e Isis Vespucci Colombo: gli studenti parteciperanno in veste di tutor.
Le associazioni proponenti possono contare inoltre sul supporto dell’amministrazione comunale, dell’associazione Sport Insieme, Cives (coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria) e In Associazione.
«Un percorso - conclude Fabrizio Torsi, In Associazione, che si occupa di portare i ragazzi nei luoghi deputati - che nasce quando a delle persone con disabilità venne concesso di prendere patente di guida speciale. Queste persone, oggi, sono autisti di navette che trasportano ragazzi autistici. La realizzazione di qualcosa di magico perché concede l’opportunità di essere qualcosa, di sentirsi utili».
Fabrizio Torsi chiude con una riflessione importante: «Questa esperienza di dolore è importante, non va persa, perché non c’è un’altra condizione che permetta di elevarsi o di crescere. Costruire qualcosa grazie a lungimiranza e fiducia. Un grazie a voi che va a tutti, uno strumento senza il quale non daremo ali per continuare a volare. unico, non esiste qualcosa altrove. l
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