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Muore a 56 anni Angelo Chessa, figlio del comandante del Moby Prince
Livorno: insieme al fratello Luchino ha combattuto per anni, attraverso un comitato, in Parlamento e nelle aule dei tribunali per fare luce sulla tragedia che costò la vita al padre e ad altre 139 persone
LIVORNO. È morto a Milano all'età di 56 anni Angelo Chessa, primario di ortopedia, figlio di Ugo, comandante del traghetto Moby Prince al largo di Livorno nel 1991. Insieme al fratello Luchino ha combattuto per anni, attraverso un comitato, in Parlamento e nelle aule dei tribunali per fare luce sulla tragedia che costò la vita al padre e ad altre 140 persone con un solo superstite.
Un documentario del giornalista Rai Paolo Mastino, intitolato "Buonasera Moby Prince", ha riassunto le fasi salienti della vicenda è delle inchieste. "Angelo e Luchino Chessa - spiega all'Ansa - hanno diviso la loro vita tra famiglia, professione e ricerca della verità. Proprio Angelo coinvolse a Milano i consulenti che ribaltarono le conclusioni dei processi facendo venire alla luce nuovi decisivi dettagli".
Il sindaco di Livorno Luca Salvetti e l'amministrazione comunale a nome della città esprimono il loro cordoglio "per la scomparsa di Angelo Chessa, figlio del comandante della Moby Prince Ugo Chessa, deceduto durante la pià grave tragedia della marineria civile italiana. Medico ortoepdico, poco più che cinquantenne, Angelo Chessa è scomparso prematuramente a causa di una lunga malattia. Per lunghi anni, insieme al fratello Luchino si era battuto per individuare la verità sul rogo del Moby Prince avvenuto la notte del 10 aprile 1991 davanti al porto di Livorno, e per tenere alta la reputazione del padre. Insieme alle associazioni ha dato un contributo fondamentale per riaprire le inchieste e attivare le commissioni parlamentari che devono fare luce sulla tragedia e sulle tante lacune emerse nella ricostruzione dell’incidente e sugli interrogativi aperti. La scomparsa di Angelo Chessa sarà un ulteriore stimolo per l'Amministrazione per non dimenticare, nè ora nè mai e per stare al fianco dei familiari delle vittime del Moby nell'inseguire giustizia e verità".
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