Il Tirreno

Livorno

Bimbo rischia di cadere nel vuoto. Lo “salvano” le grida della gente

Bimbo rischia di cadere nel vuoto. Lo “salvano” le grida della gente

Via Buontalenti, il piccolo era a cavalcioni sulla balaustra al quinto piano

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LIVORNO. «Stavo camminando per via Buontalenti, portavo a spasso i miei cani. Ho alzato lo sguardo e mi si è gelato il sangue: su un terrazzo al quinto piano di un palazzo ho visto un bambino letteralmente a cavalcioni sulla balaustra. Un piede penzolava nel vuoto, ho avuto tantissima paura e ho iniziato a gridare di scendere, di rientrare in casa».

E’ mattino inoltrato nella centralissima strada del mercatino quando parte l’allarme. Le grida dell’uomo attirano l’attenzione di altri passanti: tutti si fermano e guardano in alto. Decine di persone che urlano verso il bambino, che guarda di sotto, smartito. Forse non si è reso conto di cosa stesse accadendo, forse pensava che il gioco stesse divertendo anche chi osservava.

Invece in via Buontalenti c’era tanta paura in strada, autentico terrore che il piccolo, cinque anni, potesse cadere nel vuoto sotto gli occhi di decine di persone.

Nella centralissima strada sono arrivati a sirene spiegate i carabinieri, poi un mezzo dei Vigili del Fuoco e i volontari della Svs di via San Giovanni. Secondo le prime ricostruzioni nell’appartamento c’era anche il padre che però stava riposando e non si era accorto di niente.

In scena, a un certo punto, sono entrati anche due muratori che stavano lavorando in un appartamento al secondo piano del palazzo. Richiamati dalle grida hanno visto il bambino in quella terribile posizione e hanno deciso di raggiungere il quinto piano per suonare il campanello e avvisare il padre. Ma anche in questo caso il tentativo è fallito, proprio mentre il bambino era tornato a farsi vedere sul terrazzo.
Momenti di paura vera e propria, anche perchè dalla strada non si capiva come la situazione si stesse sviluppando. Alla fine sia i militari dell’Arma che i vigili del Fuoco sono entrati dentro al palazzo e in <TB>qualche modo sono riusciti ad attirare l’attenzione del padre, che ha messo in sicurezza il figlio che, spavento a parte, non ha riportato alcuna conseguenza. L’uomo è stato sentito per capire come una cosa del genere sia potuta accadere. «Per fortuna - spiega ancora il padrone dei cani, primo ad accorgersi della situazione critica - l’intervento dei soccorritori e le grida da parte di chi era in strada ha evitato il peggio. Ma tutti abbiamo avuto paura...»

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di Redazione web