Gioco
«A settembre palasport pronto»
Salvetti in aula conferma che Libertas e PL l’anno prossimo giocheranno in via Allende. «Lavori da fine giugno per portare la capienza a 2.400. Entro l’anno restyling dell’esterno»
LIVORNO. «Il PalaMacchia sarà pronto per settembre e comunque per l’inizio del prossimo campionato di serie B». Il sindaco Luca Salvetti, in settima commissione consiliare, risponde così all’interrogazione del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Romiti, confermando, parola per parola, quanto dichiarato in più interviste rilasciate al Tirreno nei mesi scorsi.
Ad assistere al dibattito c’erano i rappresentanti delle due principali società cittadine, sul fronte Libertas il presidente Roberto Consigli, il vice Giovanni Bernardo e il dirigente Michelangelo Diana, sul fronte PL il vice presidente Francesco Farneti. Tutti sono usciti confortati dal fatto che il primo cittadino abbia messo la faccia sulla riapertura dell’impianto al grande basket anche in un contesto istituzionale come la commissione, non mostrando il minimo dubbio sul rispetto della tempistica. «Avremmo potuto rendere il palasport di via Allende pronto ad accogliere la serie B già il 27 gennaio – ha ricordato il sindaco – ma le società decisero di continuare la stagione al Modigliani».
Lavori da fine giugno
«Fino al 18 giugno al PalaMacchia ci sarà l’attività agonistica del Don Bosco, terminata la quale partiranno gli interventi – ha garantito Salvetti –. Da settembre le due nostre squadre di punta dovranno avere la possibilità non solo di giocare le partite in via Allende, ma anche di avere gli spazi per gli allenamenti che spettano loro».
Salvetti ha poi elencato i lavori che sono previsti in estate. «Il Comune ha già effettuato i primi interventi di sua competenza, penso alle scale esterne e alla messa in sicurezza della struttura in cemento armato esterna – ha detto –. Abbiamo poi fornito tutta la documentazione utile e dato assistenza tecnica al gestore (la Pallacanestro Don Bosco, ndr) per presentare la pratica di rinnovo del certificato di prevenzione incendi. Ora siamo in procinto di chiudere il progetto definitivo per gli interventi di manutenzione straordinaria delle balaustre, dell’illuminazione di emergenza e degli infissi per ottenere il nuovo certificato anti-incendio che consentirà di avere una certificazione del palasport moderna e consona alle richieste di maggiore fruibilità dell’impianto, ovvero con capienza da 2.400 mentre attualmente possono entrare 2.000 persone».
L’illuminazione
Discorso a parte merita l’illuminazione interna del campo, da molti addetti ai lavori ritenuta insufficiente.
Di recente Salvetti al Tirreno aveva evidenziato come l’impianto del PalaMacchia fosse funzionante e in regola e che dovessero essere sostituite solo alcune lampade rotte. E ieri ha fatto un accenno ad altri impianti come quello di Firenze dove - ha detto alle due società – «avete tirato da tre al buio».
Successivamente ha spiegato che «è allo studio la progettazione di un nuovo impianto con proiettori al led». Che cosa significa allo studio? Che le nuove luci potrebbero non essere installate in estate? «Non è un problema economico – ha spiegato poi il sindaco a margine al cronista –, nel momento in cui montiamo il trabattello, vale la pena fare l’intervento completo mettendo i led. L’unico problema può nascere dal reperimento dei materiali». Insomma, non è escluso che si giochi con le luci attuali sistemate.
Il restyling
La novità vera è il restyling del palasport, che oggi si presenta anche all’esterno come se fosse uscito da un bombardamento. «È in fase di progettazione un secondo intervento per la manutenzione delle parti ammalorate in cemento armato e in acciaio e per la conservazione della struttura. Lo faremo entro l’anno», ha detto Salvetti in aula. Spiegando poi a margine: «L’intervento rientra nel piano triennale delle opere pubbliche. Vogliamo restituire decoro all’impianto come abbiamo fatto con la Curva Sud dello stadio».
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