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Dormire nell’apiario: a Livorno si può. E' uno dei pochi in Italia «Qui si fa anche yoga»

Dormire nell’apiario: a Livorno si può. E'  uno dei pochi in Italia «Qui si fa anche yoga»

Da Happy Aia nel quartiere di Collinaia, l’insolito e dolce pernottamento: come prenotare

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i Francesca Suggi

Livorno Altro che “Una notte al museo”, come il film diretto da Shawn Levy. A Livorno chi vuole, la notte può passarla in mezzo a quasi 600mila api con una ninna nanna inedita. Un ronzio e un profumo di quelli che non si dimenticano. Ad offrire questo luogo incredibile, immerso nel verde, sono Fulvio Tasca e Anna Nosiglia, ideatori, innamorati della natura e della loro azienda agricola “Happy Aia”. Qui via delle Gore, nel magico paradiso verde di Collinaia da un anno a questa parte c’è anche un apiario olistico diventato meta di scolaresche cittadine, famiglie e amanti della natura. Unico nella provincia e uno dei pochi casi in Italia. «Quella di dormire nel nostro apiario è un’esperienza inedita: va vissuta come andare in campeggio, con sacco a pelo – raccont Nosiglia – Si dorme su letti fatti di paglia». Un po’ come l’intramontabile Heidi e il suo letto fatto di paglia, insomma. Un’esperienza simile è stata lanciata anche a Grottole, in Basilicata. E poi c’è Livorno, per quello che può essere definito come il pernottamento più dolce che c’è.

«Per prenotare questo tipo di pernottamento bisogna chiamare il numero 339 7018088», continuano ancora da Happy Aia. E sempre allo stesso numero può chiamare chi, all’interno dell’apiario, vuole sperimentare la pratica dello yoga. Quel paradiso che da un anno a questa parte si pone anche l’obiettivo di sensibilizzare le persone sull’importanza di questi insetti sociali fondamentali alla sopravvivenza della specie umana.

Nell’apiario si fa esperienza sensoriale grazie agli aromi che le arnie sprigionano e alle fragranze ricche di molecole balsamiche derivate dalla propoli, dal miele e dalla cera, la frequenza sonora del sussurrante ronzio delle api, il cosiddetto "humming", favorisce la concentrazione mentale e la meditazione attraverso il profondo rilassamento che si può raggiungere

A spiegare tutto alla perfezione è l’ esperta apicoltrice, Donatella Scaramucci che guida grandi e piccini alla scoperta di quel mondo misterioso e meraviglioso delle api. Guida teorica e pratica.

«Qui abbiamo 9 famiglie per un totale di oltre 540mila api», racconta lei mostra come funziona il lavoro delle api operaie, racconta i fuchi, mostra l’ape regina. «L’alveare è come un individuo unico che si muove attraverso un’intelligenza di sciame».

Tutti i prodotti dell’alveare Scaramucci li mostra e li racconta. Prima all’interno dell’apiario, poi fuori con tuta di protezione e guanti in lattice. «Così ho un contatto più diretto con le api», continua. E l’ altra bella avventura è il progetto “Ama and Bee Happy”. «Il progetto è stato inserito tra quelli del Cred di Scuola-Città – chiude Tasca – Una quindicina di scuole elementari sono venute in visita all’apiario: sabato dalle 16 ci sarà la premiazione del concorso disegno per le scuole elementari e quelle dell’infanzia “ Ama (api, miele, alveare), dalla parola al disegno” e l’esposizione dei lavori».l



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