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Cisternone show: tre giorni per scoprirlo. Ecco come

Cisternone show: tre giorni per scoprirlo. Ecco come

In vetrina un libro sul “monumento lungo 18 km”: porte aperte alla cisterna ottocentesca del Poccianti

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Livorno Tre giorni per raccontare “Livorno città d’acqua”: dal lato dell’acqua di mare la conosciamo già, dal lato di terra ecco che arriva quest’iniziativa messa in campo dall’associazione culturale Cambiamenti (con la collaborazione di Collegamenti srls).

Il manifesto è una bella immagine del gioco di luci e colori all’interno del Cisternone: proprio la straordinaria cisterna ottocentesca progettata dall’architetto Pasquale Poccianti è la protagonista di quest’appuntamento che tiene banco da giovedì 9 a sabato 11 giugno (con il patrocinio di Comune di Livorno, Asa, Collegamenti srls e agenzia Generali).

È visitabile per questi tre giorni – giovedì 9 giugno, venerdì 10 e sabato 11 giugno come detto – dalle ore 18,30 alle ore 22,30. Non solo l’incantesimo dell’incrociarsi di colonne e la magia delle architetture: gli interni ospitano anche la mostra di foto firmate da Francesco Salvadori e Leonardo Ghilarducci così come le improvvisazioni di Dario Cei fra flauti e percussioni.

Chi vuol andare alla scoperta dell’affascinante interno della Conserva, che ancora oggi è un maxi-serbatoio dell’acquedotto livornese, deve prenotare tramite qr-code o telefonando al 339 7785901 (costo biglietto 2 euro, il ricavato sarà devoluto al reparto cure palliative dell’ospedale di Livorno).

La tre giorni sarà accompagnata anche dalla presentazione del libro realizzato da Collegamenti per i tipi di Belforte. Occhi puntati su un altro aspetto della “Livorno città d’acqua”: l’acquedotto che dalle sorgenti di Colognole portava dagli inizi dell’Ottocento l’acqua fino a Livorno. Titolo “Acquedotto leopoldino, una scoperta inedita”: all’iniziativa è annunciata la presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, del sindaco Luca Salvetti e del presidente dell’ex municipalizzata Asa Stefano Taddia).

Il libro – come spiegano Selena Stagi e Dario Fattorini , protagonisti del progetto – è una guida culturale che usa strumenti divulgativi sotto il segno dello storytelling ma anche una modalità narrativa tanto solida nelle fonti e nei riferimenti quanto agevole e brillante nell’esposizione: tante immagini ma anche una pluralità di angolazioni per raccontare un monumento lungo 18 chilometri attraverso arte e architettura, poesie, i luoghi sotterranei e chi l’ha vissuto da vicino.

Fattorini segnala che «è allegata anche una mappa che per la prima volta mostra in dettaglio una lunga serie di quasi una settantina di luoghi da visitare». E qui l’elenco potrebbe essere lunghissimo: dal botro del Presepio alla galleria di Acquidoccio, dal Bottaccio del Molino del Rotino ai tempietti delle Fontanelle...l

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