Sicurezza
Auto e scooter sul viale pedonale
Bellana, i mezzi tra bagni e ristoranti nonostante il nuovo divieto. Ma per la “Ztl” i tempi sono lunghi. Cepparello: «Più controlli»
LIVORNO. Le auto continuano a passare a tutta velocità, i motorini continuano a sfrecciare tra i pedoni. Nonostante i lavori, gli annunci, la nuova pavimentazione e gli interventi dell’amministrazione comunale sulla rivoluzione del traffico, lungo il controviale Italia pedonale non si ferma il passaggio dei mezzi tra gli stabilimenti balneari e i ristoranti. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: macchie di olio sulla pavimentazione appena realizzata, pedoni in pericolo, segnalazioni al Comune e richieste di controlli. «Non ci siamo, le forze dell’ordine devono intervenire», alzano la voce dai Bagni Nettuno e Tirreno. «Nei giorni scorsi sono state fatte diverse sanzioni, ma intensificheremo i controlli – le parole di Giovanna Cepparello, assessora all’ambiente e alla mobilità della giunta Salvetti – allo stesso tempo faccio un appello al senso civico dei livornesi, perché la città sta cambiando e quel luogo deve essere percepito in modo diverso: quella non è una strada, quello è un tratto in cui godersi il mare o una passeggiata».
LA SITUAZIONE
I Bagni Nettuno parlano di una «situazione critica», tanto che la direzione è stata costretta a «posizionare delle piante davanti al cancello principale per proteggere l’uscita dei clienti». «D’altronde – aggiungono – essendo un tratto pedonale, le persone escono senza pensare che possa passare uno scooter a tutta velocità, quindi sono a forte rischio. Purtroppo la gente è indisciplinata, dispiace anche vedere la pavimentazione già rovinata dopo poche settimane. Ora servono più controlli». E anche Gianfranco Giachetti, volto di riferimento dei Bagni Tirreno, conferma questa «serie di problematiche da risolvere» e spera che il Comune intervenga «sia con i controlli dei vigili urbani sia con l’installazione di più cartelli informativi». Una situazione che tocca anche alcune baracchine, visto che molti giovani – per raggiungere il moletto Nazario Sauro dal viale Italia – attraversano in scooter la piazzetta che divide il Delfino dall’ex chalet Alpe, chiuso ormai da qualche anno.
LA TELECAMERA
Il piano dell’amministrazione resta quello di installare all’inizio del controviale Italia una telecamera spara-multe, una sorta di Ztl senza lettera con accesso per il carico/scarico riservato solo ad alcuni mezzi di servizio legati agli stabilimenti balneari, al circolo della pesca e alle attività commerciali. «Ci stiamo lavorando – risponde l’assessora Cepparello – l’iter però è molto lungo: serve l’autorizzazione del ministero, ci vorrà ancora qualche mese. In attesa della telecamera, ci saranno comunque controlli continui perché sul controviale non devono passare auto né scooter. Certi comportamenti anarchici non sono più simpatici come una volta, non sono più tollerabili. L’idea è anche quella di organizzare qualche evento sul controviale Italia, proprio per sottolineare la nuova concezione di quel tratto».
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