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Pride a Livorno, vandalizzata la bandiera di Arcigay: "Non hanno strappato gli ideali"
Il fatto è avvenuto al circolo Arci Norfini a Colline. Cardamone (Arcigay Livorno): "Ancora più doveroso portare da noi la parata". Dieci (Toscana Pride): "Risponderemo alla cultura dell'odio con l'orgoglio". Il 18 giugno proprio a Livorno ci sarà il Toscana Pride
LIVORNO. Strappata la bandiera di Arcigay nel circolo di Colline. È iniziato tra le brutte premesse il mese del pride a Livorno: il 18 giugno sono attese 15mila persone per le strade per rivendicare diritti. E se da una parte la città si sta preparando, dall'altra invece esistono persone che hanno deciso di dimostrare la propria avversità alla causa Lgbt con gesti di odio.
Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi al Circolo Arci di Colline Norfini dove era stata esposta la bandiera di Arcigay. Qualcuno nottetempo ha deciso di sfregiarla tagliandola a metà.
"Il mese del pride, che vede coinvolte decine di volontar* per la parata del 18 giugno nella nostra città, non poteva iniziare in maniera peggiore - dice la presidente di Arcigay Livorno, Martina Cardamone - un gesto come quello che è avvenuto al circolo Colline è deprecabile. La nostra bandiera è innanzitutto un simbolo di libertà e inclusione. Il fatto che qualcuno abbia sentito la necessità di vandalizzare quei simboli ci rende ancora più convinti che è giusto e doveroso portare la parata nella nostra città. Non hanno strappato i nostri ideali".
"La bandiera rainbow è il simbolo identitario non solo di Arcigay ma di tutta la comunità Lgbtqia+*. Strapparla è un gesto violento che sa di intimidazione - le parole dure di Luca Dieci, portavoce del comitato Toscana Pride - È un pugno in faccia a migliaia di persone perchè equivale a cancellarne l'identità. Livorno è sempre stata una città aperta e schierata contro le discriminazioni, lo dimostra il fatto che ospiterà il Toscana Pride il prossimo 18 giugno. In quella occasione risponderemo alla cultura dell'odio di cui gesti come questi sono espressione, come abbiamo sempre fatto con l'amore, l'orgoglio, la favolosità. Ma chiediamo a tutte le persone che parteciperanno alla parata di portare con sè una bandiera rainbow, Le sventoleremo tutte in Terrazza Mascagni per ribadire con forza che a Livorno l'omo-lesbo-bi-trans-a-fobia è bandita".
“Un gesto bruttissimo e grave e, aggiungo, inutile, perché saremo in tante e tanti alla grande parata del Toscana Pride a Livorno il 18 giugno per continuare a ribadire con orgoglio che la Toscana e Livorno sono terra di diritti, libertà e uguaglianza. Questi gesti vergognosi non fermeranno mai le battaglie e il cammino per i diritti”. Così l’assessora alle pari opportunità Alessandra Nardini appena appresa la notizia dell’episodio accaduto presso il Circolo Arci di Colline a Livorno, dove nella notte è stata vandalizzata una bandiera di Arcigay.
Nardini esprime condanna e aggiunge : “Fatti di questo tipo ci spingono a intensificare ancora di più il nostro impegno per contrastare discriminazioni e violenze per orientamento sessuale e identità di genere. Siamo stati i primi a dotarci di una legge regionale su questo e abbiamo creato un tavolo di confronto permanente con le associazioni LGBTQIA + per dar gambe a questo impegno e rendere la Toscana, ancora di più, terra di tutte e tutti. Nella nostra Regione non c'è e non ci sarà mai spazio per l'odio e la discriminazione"
A raccontare sui social l'atto vandalico è Luca Riccomini, che scrive su Instagram: "Questa mattina, come ogni mattina, ci siamo recati in negozio per lavorare. Purtroppo però, differentemente da altre mattine, ci aspettava una sorpresa". E posta la foto della bandiera.
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"La bandiera di Arcigay - scrive - è stata ritrovata squarciata e abbandonata in mezzo alla strada. Purtroppo mi mancano le parole giuste per descrivere ampiamente un gesto simile. Mi limito a dire che fate schifo con la speranza che i responsabili vengano rintracciati".
Dura presa di posizione da parte della dirigenza del circolo che ha riappeso la bandiera e messo un cartello: "Dedicato a tutti quelli che oggi avere distrutto la bandiera Arcigay, teniamo a dirvi che non avete strappa quello che essa rappresenta e il valore che l'Arci e tutti i propri soci gli attribuiscono. Milla bandiere strappate sono per noi più forza per gridare solo alla vostra stupidità e povertà mentale"
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