Il Tirreno

Livorno

IL PROGETTO

L'interporto di Livorno hub dei farmaci del centro Italia

Il sindaco Luca Salvetti e il presidente della Regione Eugenio Giani
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Il sindaco Luca Salvetti e il presidente della Regione Eugenio Giani

A Guasticce lavoreranno circa cento persone e la struttura ambisce ad essere tra le più grandi del suo genere in Europa

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L'Interporto livornese Vespucci "sarà il luogo dove nasce Toscana Pharma Valley, la piattaforma logistica del Centro Italia per la movimentazione dei farmaci". Lo ha detto oggi - martedì 10 - il sindaco di Livorno Luca Salvetti in occasione della presentazione del progetto, la piattaforma logistico digitale Life sciences, promosso da Regione Toscana e dalla rete Toscana Pharma Valley con la partecipazione dell'Autorità di sistema portuale, del Comune di Collesalvetti e dello stesso Interporto Vespucci, organizzato in collaborazione con Confindustria Toscana.

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Vi lavoreranno circa cento persone (ed ancora di più a regime) e la struttura ambisce ad essere tra le più grandi piattaforme uniche di stoccaggio e di distribuzione d'Europa integralmente dedicate alle scienze della vita. Si parte con 30mila metri quadrati coperti che a regime diventeranno il doppio, compresi uffici ed altre aree - prevista anche una piccola officina farmaceutica per piccole lavorazioni secondarie - e nel magazzino alto dodici metri, ecosostenibile ed alimetnato da energia rinnovabile, ci sarà spazio per contenere fino a 120mila pallet (con il primo lotto 65 mila) dei 600mila che si pensa che possano essere movimentati in un anno. Contenuti in aree differenziate per temperatura. Si calcola che il volume di affari generato dal progetto possa essere di 40 milioni l'anno, con oltre cento posti di lavoro creati per la sola logistica industriale.

"Un progetto - ha sottolineato Salvetti - di cui si parlava da tempo, a cui tanti altri territori aspiravano e che sarà invece fatto nell'area Livorno-Collesalvetti. Privati che, in asse con il pubblico, investono in maniera significativa sul nostro territorio, creando attività innovative e avanzate e importanti occasioni occupazionali per i livornesi". Si tratta della realizzazione di un grande hub dedicato alla farmaceutica per il Centro Italia. Non solo un magazzino fisico, ma una piattaforma digitalizzata in grado di gestire i flussi di farmaci e componenti, una filiera capace di offrire tutta una serie di servizi alla rete di imprese private ed eventualmente anche aziende pubbliche che decideranno di servirsene.

Esprime soddisfazione anche il presidente di Confindustria Livorno, Piero Neri: "Come Confindustria territoriale da tempo siamo impegnati a dare il nostro contributo alla reindustrializzazione della costa Toscana, di cui la Pharma Valley rappresenta a tutto titolo un capitolo fondante". "L'adesione di un numero così ampio di soggetti industriali e logistici - ha aggiunto imprevidente degli industriali - è il segno tangibile di una efficace condivisione".

Il progetto, attraverso un contratto di rete d'impresa, è costituito come un investimento privato, di più imprese appunto che si sono costituite in rete. Ma nel progetto, come spiegano dalla Regione, un ruolo forte l'ha avuto anche il pubblico e in particolare la Regione stessa: di stimolo al confronto tra imprese all'inizio, fin dal 2014, e di traino nella seconda, dal protocollo siglato nel 2018 presso il Mise agli investimenti sulle infrastrutture per dare gambe al progetto, che siano i collegamenti ferroviari con il porto di Livorno o la Darsena Europa, lo scavalco ferroviario e lo sviluppo dell'aeroporto di Pisa.

"Un ruolo determinante, per il via libera all'investimento da parte della rete Toscana Pharma Valley, è stato nelle ultime settimane garantito dalla presidenza di Regione Toscana", ha poi ricordato il governatore Eugenio Giani che ha partecipato alla presentazione della piattaforma. "Un ruolo determinante l'ha dato la Regione - ha spiegato - perché quando si è infatti trattato di stringere i ranghi e trovare le ultime quadrature con Bcube, il fondo P3 Logistic Parks, l'Interporto ed il Gruppo Fremura, proprietari del terreno, la Kpmg e le imprese della rete Toscana Pharma Valley, solo l'intervento pubblico ha consentito di contemperare i diversi interessi economici, privati, territoriali in gioco, ricomprendendoli all'interno di un più ampio interesse generale e regionale".

Per Giani "si tratta quindi di un'iniziativa determinante per il futuro della Regione, da più punti di vista", Il via dei lavori, si spiega in una nota della Regione, sarà probabilmente a luglio, per completarli entro due anni: a metà del 2024. I terreni su cui sorgerà la piattaforma si estendono per 125mila metri quadrati: il 30% sono già dell'Interporto, il resto di privati. L'investimento, dall'acquisto della proprietà alla costruzione e successivo allestimento dell'immobile, vale attorno ai 70 milioni di euro, sostenuto in modo congiunto da Bcube e dal fondo P3 Logistics Parks.

 

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