Gioco
Entra da Caffaz armato di coltello: la commessa lo mette in fuga
Livorno, la donna lo ha denunciato alla polizia. Il racconto della titolare: «La dipendente ha avuto sangue freddo, il "palo" invece era rimasto fuori»
LIVORNO. L’ha visto entrare nel negozio e, dopo poco, l’ha notato estrarre un coltello. A quel punto ha fatto finta di telefonare al suo titolare. «Stai arrivando? Bene», ha detto. E l’uomo che era a poca distanza da lei è fuggito. È successo pochi giorni fa nel negozio Caffaz di via Ricasoli. «La commessa ci ha raccontato che, intorno alle 15.45, in negozio è entrato un ragazzo, mentre un altro è rimasto fuori - dice Raffaella Caffaz, titolare del punto vendita insieme al marito Luca - Il giovane nel negozio a un certo punto si è girato un attimo e ha preso un coltello da cucina che teneva dietro la schiena».
La commessa ha avuto la prontezza di prendere il telefono, dicendo ad alta voce che i titolari stavano tornando in negozio. «Il ragazzo col coltello l’ha sentita ed è fuggito, insieme al palo che era rimasto fuori. Poi abbiamo chiamato la polizia e abbiamo fatto denuncia. La commessa si è spaventata, ma ha avuto davvero un bel sangue freddo». Caffaz dice di sentirsi piuttosto amareggiata e anche parecchio preoccupata dopo il fatto accaduto l’altro giorno. «Non ci era mai capitata una cosa del genere, ma una volta hanno provato a forzare la porta del negozio. Nel punto vendita che abbiamo in piazza Attias, invece, tre mesi fa hanno spaccato la vetrata utilizzando un tombino e ci hanno rubato il fondo cassa. Insomma, c’è da avere paura». Caffaz dice che «nell’orario di apertura dei negozi non c’è molta gente in giro. Ci sentiremmo più tranquilli se ci fossero più di controlli».
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