Il Tirreno

Livorno

Costruire e ricostruire Livorno sarà una scuola

Franco Marianelli
L’inaugurazione dell’Accademia con l’assessora regionale Alessandra Nardini
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L’inaugurazione dell’Accademia con l’assessora regionale Alessandra Nardini

I primi passi dell’Accademia tecnologica Frangerini: sbocchi immediati per i ragazzi

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LIVORNO. Sarà felice Pasquale Poccianti, l’architetto livornese che realizzò il Cisternino di Città, di sapere come la struttura, nata dal suo ingegno, sia diventata sede della fondazione Ate (Accademia Tecnologica Europea), che avrà il compito di creare una nuova realtà formativa (Istituto Tecnico Superiore) destinata a creare i professionisti e le figure tecniche del mondo dell’edilizia. A tal proposito nei giorni scorsi sono stati presentati i corsi, che dovrebbero partire ad ottobre, del neo istituto Tecnico Superiore, scuola da frequentare dopo il diploma di istituti di secondo grado, che avrà appunto luogo nella nostra città (presso la Scuola Edile di Coteto). La creazione della fondazione (formata da rappresentanti di Comune,Regione e aziende private) si rendeva necessaria per l’ottenimento da parte della regione stessa dell’ok per il via ai corsi. Per accedere alla scuola sarà appunto necessario possedere un diploma di scuola superiore e avere meno di 29 anni. «I percorsi formativi – fa sapere l’Ate – sono una valida alternativa al percorso universitario, durano due anni e si articolano in quattro semestri per complessive 1800 ore. E soprattutto garantiscono un sicuro sblocco professionale nel settore».Quattro gli indirizzi:Ristrutturazione architettonica,Digitalizzazione dei processi edilizi,Gestione del cantiere e Innovazione per la qualità delle abitazioni. Al battesimo dell’iniziativa, ovviamente al Cisternino di Città, era presente il sindaco Luca Salvetti. «Il futuro di Livorno – ha detto – non può che passare da innovazione e sviluppo, che da un lato costituiranno crescita economica per la nostra città e nel contempo garantiranno un futuro occupazionale ai nostri ragazzi. Voglio poi ringraziare la Regione – ha aggiunto Salvetti – per aver individuato Livorno tra le città sedi della scuola» . Poi l’intervento dell’assessore comunale all’edilizia Gianfranco Simoncini («L’edilizia nel programma formativo territoriale” ribadendo anch’esso la necessità di crescita di Livorno sia in termini di sviluppo economico, sia in tema di vera e propria occupazione. Successivamente hanno preso la parola il presidente della stessa fondazione Ate Stefano Frangerini («La rilevanza di un istituto tecnico superiore per l’edilizia in Toscana») che ha sottolineato l’importante fase storica dell’edilizia nel nostro paese e di come Livorno non possa perdere questa occasione («La riqualificazione e e il recupero degli edifici – ha detto – non potranno che essere prioritari per la città», sottolineando di voler ringraziare il preside e i docenti dell’Istituto tecnico per geometri Buontalenti per la collaborazione offerta nella fase di preparazione dei corsi e nello stesso tempo di come sarà necessario lavorare per una campagna informativa finalizzata a pubblicizzare la nascita dell’istituto. Poi il turno della preside Cristina Grieco per il Miur («Gli obiettivi di della riforma degli Its»), del direttore della fondazione Marco Gonzi (“Obiettivi formativi della fondazione e struttura dei corsi”), del vice presidente dell’associazione Costruttori Pierluigi Banchetti (“Istituto Tecnico superiore per la filiera dell’edilizia:il coinvolgimento del settore produttivo”), del dirigente del già citato Its Buontalenti Alessandro Turano (“Il ruolo della scuola capofila”). Gli interventi di Grieco,Gonzi, Banchetti e Turano hanno coperto il lato tecnico della discussione giungendo comunque alle stesse conclusione dei “politici” ovvero alla necessità di considerare la nascita degli istituti tecnici come una scommessa da non perdere, pena il collocamento della città nelle zone basse nelle classifiche in tema di occupazione e sviluppo. Infine l’assessora regionale alla formazione professionale Alessandra Nardini ha evidenziato come « l’individuazione della sede dell’Istituto Tecnico Superiore a Livorno sia strategica per la ripresa occupazionale della nostra regione. Usciamo da due anni complicati e la ripresa non potrà che ripartire, tra le altre attività, dall’edilizia. Pnrr e fondi europei ci aiuteranno in questo impegno che, tra l’altro, sta procedendo analogamente in altre parti del paese».La platea del Cisternino era gremita di giovani e imprenditori a dimostrazione di come il tema possa effettivamente considerarsi strategico per il futuro della nostra città.
 

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