Il Tirreno

Livorno

Anziana scivola sul marciapiede ad Antignano: verrà risarcita per 6.000 euro

Stefano Taglione
Via dei Bagni, dove è avvenuto l'incidente
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Via dei Bagni, dove è avvenuto l'incidente

Livorno, il giudice civile ha stabilito che il Comune dovrà pagarle i danni: ha sbattuto la faccia e un ginocchio a terra in via dei Bagni

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LIVORNO. Il Comune dovrà risarcirla per 5.750,38 euro (più interessi) dopo essere caduta in via dei Bagni, ad Antignano. Questa la sentenza del giudice del tribunale civile Carlo Cardi dopo la causa intentata contro l’amministrazione da una settantaseienne livornese, Annarella Stolfi, inciampata col piede destro in un’area dissestata del marciapiede e finita distesa sul ghiaino il 5 giugno del 2018. La donna, che all’epoca dei fatti aveva 73 anni, si è procurata lesioni al volto e su un ginocchio «per un’invalidità riconosciuta del 7-8%», si legge nella sentenza depositata lo scorso 2 maggio. Ad assisterla l’avvocato Claudio Stolfi.

«Dalle foto – scrive il giudice – emerge che la buca era significativamente profonda, in stretta prossimità di un chiusino, e determinava uno scalino tra il piano di calpestio del marciapiede e il chiusino». Fondamentale la testimonianza di una donna, Gabriella Pagani, ascoltata in aula: «Io ero fuori della porta del bar che dà su via dei Bagni (al civico 3) – ha raccontato – il bar ha l’altra entrata sull’Aurelia lato piazza Bartolomei. Erano le 10.30-11 quando ho visto Annarella inciampare e cadere. Si trovava sul marciapiede di pertinenza del bar a una distanza di 15 metri da me. L’ho soccorsa e accompagnata dentro il bar, dandole qualcosa per rinfrancarla (aveva una ferita anche alla bazza e aveva dolore al braccio)».

La difesa aveva chiesto un indennizzo di 15.464,50 per i danni patrimoniali e di 5.822 per quelli patrimoniali, ma il tribunale – pur riconoscendo la responsabilità di palazzo civico – ha ridotto notevolmente la pretesa risarcitoria principalmente per due fattori: l’età della donna – più si è giovani, più alto in base ai criteri in questione sarà il danno – e il fatto che la caduta sia avvenuta di giorno, attorno alle 10.30-11, quindi in condizioni di visibilità teoricamente ottimale. Oltre ai 5.750,38 di danni l’amministrazione – assistita dall’avvocata Lucia Macchia – dovrà rimborsare a Stolfi anche «264 euro di spese di lite, 875 per la fase di studio della controversia, 740 per la fase introduttiva del giudizio, 800 per quella istruttoria e 1.620 euro per la fase decisionale». In tutto 4.299 euro, 10.049,38 considerando i danni.

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di Redazione web