Gioco
La Rosa, cambia il parroco: padre Nike lascia a giugno. Ecco chi arriva al suo posto
Maurizio De Sanctis lascia la parrocchia di santa Rosa, in via Machiavelli
livorno. Tre mosse sullo scacchiere della diocesi da parte del vescovo Simone Giusti: si tratta di tre nomine annunciate attraverso il giornale on-line della curia. Le prime due riguardano particolari aspetti della vita ecclesiale: a don Guglielmo Maene Nkuba è stato affidato il ruolo di vicedirettore dell'Ufficio Missionario e a don Simone Barbieri l’incarico di “maestro di cappella” della Cattedrale. Ma è la terza a esser destinata a far rumore: dopo quasi dodici anni don Maurizio De Sanctis, 56 anni a luglio, da tutti conosciuto come “padre Nike”, lascia la parrocchia di santa Rosa, in via Machiavelli, a due passi dal centro civico in zona La Rosa.
In realtà, l’annuncio della curia parte dalla nomina del nuovo parroco («a partire dal 1° luglio»): si tratta di padre Andrea Conti, 57 anni compiuti a gennaio, la metà dei quali da sacerdote, che i fedeli livornesi hanno già conosciuto a Sant’Agostino e a Santa Maria del Soccorso, spiegando poi che «padre Maurizio De Sanctis, che ha guidato la parrocchia finora, rientrerà nella Congregazione Passionista di cui fa parte». È una novità solo a metà, visto che già nel pomeriggio di venerdì scorso il nuovo parroco aveva postato sulla propria pagina Facebook il decreto di nomina con incarico di nove anni firmato dal vescovo e una folla di fedeli lo aveva salutato con una lunga serie di commenti.
Una pioggia di post è arrivata ieri in calce al post con cui la diocesi ha diffuso sui social la decisione: in questo caso non sono mancate le voci di fedeli che hanno espresso il proprio dispiacere per il fatto che non avranno più padre De Sanctis come guida.
Del resto, i parrocchiani l’avevano capito fin dall’inizio che quel prete avrebbe lasciato un forte segno nella loro comunità con il suo carisma dal piglio inconsueto: a cominciare da quel “padre Nike” che si rifaceva all’abitudine di stare in sneakers anziché le tradizionali scarpe da prete. E poi: le foto con Fiorello e il cappellino alla rovescia suonando la chitarra...
Una novità che non poteva lasciare indifferenti, perfino chi l’ha conosciuto solo da lontano, magari per aver assistito a una qualche celebrazione liturgica con il cane in chiesa. Non immaginatela come una trovata estemporanea: sulle librerie on-line è uscito da qualche settimana il libro che De Sanctis ha dedicato a illustrare il “Vangelo secondo gli animali”, mettendo proprio i nostri amici a quattro zampe (e non solo loro) al centro della predicazione di Gesù Cristo. Per capirci: sui social si ricorda che l’introduzione è del cardinal Gianfranco Ravasi, teologo di primissimo piano.
A quanto è dato sapere, la congregazione passionista alla quale padre Nike appartiene ha chiesto che il proprio religioso tornasse da loro. Dal quartier generale della curia si segnala che era stato chiesto a padre De Sanctis se volesse incardinarsi definitivamente in diocesi lasciando la strada dei passionisti: alla fine padre Nike è ritornato all’interno della spiritualità religiosa della sua congregazione.
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