Gioco
Muore a 51 anni durante la regata, i soccorritori: «Nessun segno vitale, noi abbiamo provato a rianimarlo per un’ora»
LIVORNO. Hanno provato in ogni modo a salvare Massimo Patelli, i soccorritori. Non hanno mai smesso con i tentativi di rianimazione, nemmeno sull’ambulanza.
Hanno utilizzato – tra gli altri – il massaggio cardiaco, il defibrillatore. L’hanno perfino intubato. Ma non c’è stato niente da fare. Una volta arrivato in ospedale, il medico ha dovuto constatare il decesso dell’atleta.
Tra chi ha soccorso Patelli c’era anche Gianfranca Mascagni, infermiera di Cives, associazione che fa da presidio alla settimana velica insieme, talvolta, all’Unità cinofila di salvataggio nautico.
Lei e i volontari della Svs hanno soccorso Patelli una volta che Croce Rossa e Fides l’hanno riportato a riva con gommone e moto d’acqua. Era in arresto cardiaco. E purtroppo non riusciva a riprendere conoscenza.
«Non ha mai dato segni vitali – racconta l’infermiera – ma abbiamo tutti combattuto, senza mai arrenderci. Abbiamo provato a rianimarlo per circa un’ora. C’era anche un rianimatore di Firenze, che qui ha una barca e che ci ha dato una mano. Abbiamo agito tutti subito, senza tempi morti, non appena è arrivato a terra. Poi quest’uomo è stato portato al pronto soccorso e abbiamo saputo che purtroppo non ce l’ha fatta».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.41411011:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2022/05/01/news/muore-a-51-anni-durante-la-regata-1.41411011]]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
