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I carabinieri ritrovarono il suo zaino rubato, ora Edoardo li premia: «Grande emozione»
A marzo la borsa dell’undicenne fu portata via dall’auto. Attestati per i militari che la recuperarono in breve tempo
Sorride, Edoardo. È il più emozionato di tutti lì al comando. È stato lui, venerdì, a consegnare ai carabinieri che hanno ritrovato il suo zaino e individuato il presunto ladro gli attestati di riconoscimento «per la celerità e l’acume investigativo» mostrati proprio in quel servizio. E con lui c’era anche mamma Claudia Ferrari, felice e grata, perché «i carabinieri sono stati meravigliosi – dice –. Hanno risolto la nostra situazione con capacità e umanità. È bello vedere che mettono il cuore in tutto ciò che fanno».
La situazione a cui si riferisce Ferrari risale al 23 marzo. «Io e mio figlio eravamo andati a mangiare un panino al mare e avevo lasciato l’auto al parcheggio di castel Boccale». Ma quando sono tornati a riprendere la macchina hanno trovato una brutta sorpresa. «Qualcuno aveva rotto un vetro e aveva rubato lo zaino di mio figlio. È stato un momento brutto, soprattutto per lui perché non aveva mai subito un furto. Lì dentro, peraltro, c’erano tutti i suoi oggetti personali». Tra cui vari libri di scuola e il telefonino. Poco dopo aver scoperto il furto, Claudia Ferrari è andata dai carabinieri a fare denuncia. «Loro hanno rassicurato Edoardo, che ha 11 anni, dicendogli di stare tranquillo, che sarebbe andato tutto bene. Ed è esattamente ciò che è successo».
Acquisita la segnalazione, i militari della stazione di Livorno centro e della sezione operativa della Compagnia di Livorno, hanno iniziato le ricerche e in mezz’ora hanno individuato il cellulare di Edoardo. Era in via Bosi ad averlo era un uomo di 49 anni che aveva anche con sé, come è poi emerso dalla perquisizione, anche uno scontrino da 180 euro emesso da un negozio di articoli sportivi, un paio di scarpe e quattro carte di credito presumibilmente rubate in precedenza.
Dopo aver parlato col 49enne, poi denunciato per ricettazione e falsificazione di strumenti di pagamento, i carabinieri sono riusciti a ritrovare lo zaino di Edoardo. Il tutto in pochissimo tempo.
«Mi hanno restituito tutto – dice Ferrari –, non mancava niente e siamo stati molto felici. Poi siamo tornati dai carabinieri per ringraziarli perché ci hanno aiutato subito e accolti con il cuore. Troppo spesso si tende a dar per scontato il loro lavoro, portato avanti con capacità e umanità».
Claudia ed Edoardo sono poi stati chiamati dal comandante provinciale di Livorno dei carabinieri, il colonnello Massimiliano Sole per consegnare gli attestati di merito agli agenti che hanno ritrovato e restituito lo zaino rubato. Sono in particolare stati premiati il luogotenente Antonino Duci, l’appuntato scelto con qualifica speciale Salvatore Marotta e la carabiniera scelta Nunzia Tricarico.
«Edoardo era emozionatissimo durante la cerimonia per la premiazione dei carabinieri – racconta Ferrari – e siamo molto contenti di essere stati chiamati per partecipare. Credo che per mio figlio sia stato anche un insegnamento: bisogna avere fiducia in loro. E tra tante brutte notizie poter raccontare una bella storia non può far altro che piacere».
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