Il Tirreno

Livorno

mercoledì scorso l’incidente 

«Con i camion sull’Aurelia rischiamo la vita»

Claudia Guarino
«Con i camion sull’Aurelia rischiamo la vita»

I residenti intervengono dopo il ribaltamento dell’autocisterna: «Via i mezzi pesanti da Quercianella, sono pericolosi»

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LIVORNO. Il rimorchio del camion si capovolge. L’autocisterna si svuota. E il gasolio arriva fino al mare. Ma l’incidente di mercoledì scorso, quando 14. 000 litri di carburante sono fuoriusciti da un mezzo pesante che si è ribaltato sul ponte dell’Aurelia vicno alla fermata del bus, non è solo un potenziale problema ambientale. Per chi vive e lavora a Quercianella è anche una questione di sicurezza. Perché «abbiamo il paese attraversato continuamente da camion che trasportano carichi pesanti. Io abito qui da cinquant’anni e di incidenti, sull’Aurelia, ne ho visti tanti. Noi abbiamo fatto numerose manifestazioni, compresi blocchi stradali».

A parlare è Ginevra Gani, residente a Quercianella e presidente del centro socio culturale ricreativo Stefano Faniglione che, come molti suoi concittadini, è delusa e arrabbiata: «In tanti anni non abbiamo ottenuto niente e dispiace. Tutto questo traffico pesante, da qui, deve sparire. Abbiamo paura». Perché l’incidente di mercoledì scorso ha fatto tornare sotto i riflettori una situazione percepita dai residenti come un problema: quella dei tanti camion che attraversano Quercianella passando sull’Aurelia. E se è vero che, come dice Daniele Franceschi dell’emporio Sara, «è un problema di vecchia data che sembra essere di non facile risoluzione» è anche vero che «la presenza di questi camion è un pericolo».

Che si ripresenta costantemente, a eccezion fatta del periodo estivo. «D’estate i mezzi pesanti di qui non passano – dice Gani –. Ma sono solo un paio di mesi. Il pericolo esiste tutti i giorni dell’anno. E siamo molto preoccupati». E a Quercianella si continua a chiedere, come ormai da anni, che i camion transitino da un’altra parte. «C’è un’autostrada e si potrebbe trovare un modo, anche a livello economico, per farla utilizzare. E non per soli due mesi l’anno – dice Gabriele Pasquini, uno dei titolari del ristorante Pasquini 1950 –. Perché così è pericoloso e Quercianella è un paese diviso in due dall’Aurelia». Dove mercoledì si è ribaltata l’autocisterna. «Io ero presente quando c’è stato lo sversamento – dice Silvia Petruccione, presidente Pro Loco di Quercianella –. È stato un bel danno e comunque è andata bene che il camion non abbia urtato altri veicoli e che la cisterna non sia caduta di sotto. Sarebbe potuto accadere di tutto. Questo tratto di strada deve essere chiuso al transito dei mezzi pesanti. So che c’erano dei progetti. Poi tutto è finito in una bolla di sapone. Non riusciamo a capire perché non si riescono a risolvere questi problemi».

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