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Livorno, annullato il comizio di Orsini al Goldoni: "Nel nostro teatro non si può parlare di politica"
La società che edita il Fatto Quotidiano si è vista ritirare la disponibilità del teatro a causa di una norma che era stata stabilita dall'ex sindaco Cinque Stelle Nogarin
LIVORNO. Al Goldoni di Livorno - dove nel 1921 ci fu la scissione del Pci dal Psi - non si parla più di politica per regolamento, così il teatro ha annullato una concessione chiesta da Seif, società che edita Il Fatto Quotidiano, per tenervi il 23 maggio un recital del professor Alessandro Orsini dedicato all'Ucraina. La fondazione teatrale spiega di aver cancellato l'impegno appena le è stato reso noto da Seif il titolo dell'evento, 'Ucraina - Critica della politica internazionale'.
"Se ne fossimo stati a conoscenza prima, cioè prima della stipula dell'atto di concessione, in cui non compare il titolo - scrive a Seif il direttore amministrativo Marco Menicagli - vi avremmo indicato come da anni il teatro non possa essere dato in concessione per dibattere temi di natura politica". Stamani Il Fatto Quotidiano parla nel titolo di "Bavaglio al prof nel teatro del Pci" e di "censure da Pd e Iv". "La Fondazione Goldoni - scrive il Fatto - si è tirata indietro, legando la decisione all'impossibilità di dare spazio a temi di natura politica". E riporta un'affermazione dell'assessore Simone Lenzi: "Ritengo Orsini un propagandista di Putin".
Stamani la vicenda è finita in consiglio comunale dove il sindaco Luca Salvetti ha letto il regolamento che disciplina l'uso del Goldoni. "È un atto del 2017 firmato dall'allora sindaco M5s Filippo Nogarin - ha ricordato Salvetti -: da anni il teatro non può essere dato in concessione per interventi con temi di natura politica in senso ampio (politica economica, interna, internazionale, sanitaria) senza che in alcun modo possa subentrare un giudizio di opportunità e merito da parte del teatro", "la mancata concessione non ha niente a che vedere con Orsini, né con tesi e argomentazioni che avrebbe liberamente portato".
"Polemica ridicola - aggiunge Salvetti in una nota -: Livorno non ha mai messo bavagli a nessuno. Orsini è sin da ora invitato ad esprimere le sue idee nella nostra città in un evento che possiamo organizzare in qualunque momento. Purtroppo non lo può fare in un teatro pubblico come il Goldoni che ha quel regolamento, adottato dal Movimento 5 Stelle che oggi pensa di candidare Orsini alle prossime politiche, e che ha spesso disatteso lo stesso regolamento da loro adottato". Per la performance di Orsini la Seif avrebbe pagato circa 3.000 euro affittando il teatro in assetto auditorium (solo platea e niente uso dei palchi).
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