Il Tirreno

Livorno

Ed è subito Borgo nel Trofeo Liberazione. L’Ovosodo trionfa nella gara femminile

Simone Fulciniti
Ed è subito Borgo nel Trofeo Liberazione. L’Ovosodo trionfa nella gara femminile

Via alla stagione remiera in una grandissima cornice di pubblico. Gare tiratissime e un equipaggio “misto”: non era mai accaduto 

3 MINUTI DI LETTURA





Una meravigliosa giornata di sport, cultura e tradizione apre la stagione del remo labronico. La sesta edizione del Trofeo della Liberazione fa centro. Il campo di regata è la Darsena nuova, con partenza e arrivo sotto il ponte girevole e due boe (una nord e una a sud) da superare, incrociandosi. Livorno, non tradisce, e accoglie le sfide con un sole che cancella i timori della vigilia. La cima tra le due sponde viene tirata, e i timonieri tengono in mano la barbetta in attesa dello start. La prima sorpresa è sul gozzo Ovosodo del minipalio: uno dei ragazzi è assente per Covid. E al suo posto subentra una ragazza. Ed è la prima volta nella storia delle gare remiere. Sono fuori gara, essendo (lei è over 18). Ma hanno deciso di partecipare lo stesso per onorare una data fondamentale, il 25 aprile. Poi parte la gara vera, fatta di scontri diretti. Il Labrone under vince il primo “scozzo”, con quattro secondi di vantaggio sul Pontino. Subito dopo è la volta di Venezia - Salviano, ed in questo caso il Venezia si impone senza patemi, confermando di possedere un gruppo giovane molto forte. Il Borgo Cappuccini scende sul campo di regata da solo contro il cronometro e si qualifica. Il tempo di un intervento al microfono del sindaco Luca Salvetti che saluta la città e i vogatori, e arriva il momento delle imbarcazioni a dieci remi, per le batterie eliminatorie. La prima vede la super sfida tra Ardenza e Venezia. Ed è subito colpo di scena: la barca verderossa parte come un siluro e torna con lo stesso ritmo, eliminando una delle grandi favorite, il cavallino rosso. Roberto Cipriani che commenta agli altoparlanti la competizione insieme alla giornalista Giulia Bellaveglia, ricorda Brunello Braccini, storico vogatore del Borgo dei tempi d’oro, scomparso nelle ultime ore. Grande adrenalina e suspance massima anche per la “battaglia” successiva proprio tra Borgo e Salviano. Incerta fino all’ultima palata, la spunta il Borgo di mezza imbarcazione. Il Labrone, che rappresenta i quartieri nord, batte il San Jacopo di misura. L’ultima eliminatoria non poteva essere da meno: l’Ovosodo elimina il Pontino di pochissimo. In attesa della fase decisiva, giunge il momento della categoria femminile. Le “bimbe” vengono accolte da una bella ovazione. In questo caso la regola dice una cronometro individuale che stabilisce le due finaliste: Ovosodo-Salviano. A questo punto si effettuano i sorteggi per semifinali e finali. Per i giovani la prima semifinale la vince il Venezia sul Labrone, nella seconda il Borgo nettamente sul Salviano. Il pubblico rifiata e si prepara per i 10: si inizia con Ardenza-Ovosodo. Colpi di remo su colpi di remo, i due equipaggi si equivalgono, ma la magia ardenzina continua col successo al fotofinsh, solo un secondo di distacco: c’è il primo finalista, e diciamolo, una sorpresa. Nell’altro testa a testa il Borgo rispetta il pronostico, contro un Labrone che vende cara la pelle. Scocca l’ora X, quella cruciale. La prima finale è al femminile: vince l’Ovosodo, con pieno merito. La finale under 18 segna invece la vittoria del Venezia sul Borgo, nella sfida delle sfide. L’ultimo atto non delude le aspettative: tra Borgo e Ardenza è gara vera, da terra non si riesce a capire il vincitore fino alla linea del traguardo. Alla fine trionfa il Borgo, che prosegue in una striscia positiva lunga due anni.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web