Gioco
Multe sbagliate per gli over 50 In arrivo un migliaio di ricorsi
Stanno arrivando ai cittadini le comunicazioni di ministero e Agenzia delle entrate Ci sono 10 giorni di tempo per presentare reclamo contro le sanzioni non dovute
LIVORNO. I ricorsi stanno già inondando, a decine, la casella di posta dell’Asl. E molto probabilmente continueranno ad arrivare. Perché sui circa 9.000, tra livornese e residenti di Collesalvetti, che hanno ricevuto la lettera del Ministero della salute, almeno il 10 per cento – stima l’Asl – chiederanno di non pagare la sanzione in quanto in regola con l’obbligo vaccinale. Stiamo parlando delle lettere che parecchi ultracinquantenni si sono visti recapitare a casa. Si tratta della comunicazione – inviata in questi giorni dal ministero della Salute tramite Agenzia delle entrate – con cui si informa che è stato avviato “il procedimento sanzionatorio per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale”.
LE MULTE
Entro il primo febbraio, infatti, gli over 50 avrebbero dovuto aver completato il ciclo vaccinale primario e ricevuto la terza dose nei tempi di validità del Green Pass. Pena una multa da 100 euro. E adesso il ministero sta inviando a chi non risulta in regola le lettere di avvertimento: ci sono dieci giorni per far ricorso.
GLI ERRORI
Stando alla pioggia di segnalazioni ricevute dal Tirreno, però, questo meccanismo a un certo punto si è inceppato. Nel senso che il ministero ha inviato lettere anche agli over 50 che hanno fatto prima, seconda e terza dose nei tempi consentiti. Si tratta, per esempio, di persone che hanno contratto il Covid e, dunque, non si sono ancora prenotate per la terza dose, di chi si è vaccinato all’estero e chi ha l’esenzione. Ma, stando a quanto racconta Serinetta, la cui storia è riportata qui in basso, c’è anche chi ha ricevuto la lettera nonostante non abbia mai preso il Covid e nonostante le tre dosi, ricevute nei giusti tempi, risultino riportate anche nei vari portali sanitari e nelle App ministeriali.
IL RICORSO
Chi ritiene di essere nel giusto, può presentare ricorso all’Asl entro 10 giorni dalla notifica della comunicazione, per poi darne comunicazione all’Agenzia delle entrate. E i livornesi hanno già iniziato a presentare i ricorsi. L’Asl, che ha affidato le pratiche a uno degli uffici, se ne aspetta circa 900. I ricorsi possono essere presentati solo via pec, posta elettronica certificata, all’indirizzo direzione.uslnordovest@postacert.toscana.it indicando sia i propri dati sia il numero di documento riportato nella comunicazione ricevuta dall'Agenzia delle entrate. Serve anche la documentazione che contenga le comprovate le ragioni del differimento o della omessa vaccinazione. La mail, fanno sapere dall’Asl, può essere inviata anche attraverso una casella di posta tradizionale, cioè non certificata. In caso di ricorsi incompleti – comunica l'Asl – l'Azienda sarà impossibilitata a valutarli e, di conseguenza, a definire la pratica sul sito dell'Agenzia delle entrate, che comunque dovrà essere avvertita del ricorso accedendo al sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
IL MALCONTENTO
Chiaramente chi ha ricevuto la lettera e non se l’aspettava è rimasto sorpreso e anche abbastanza amareggiato. Perché – dicono – il ministero avrebbe dovuto valutare meglio le varie situazioni. E perché – sostengono – comunque c’è un ricorso da fare, cosa che richiede tempo e, in qualche caso, soldi. Gli uffici delegati allo svolgimento della pratica, come detto, stanno già ricevendo i ricorsi. Perché a Livorno c’è un migliaio di ultracinquantenni che si trova una multa che molto probabilmente non dovrà pagare. E che deve tenere sott’occhio il calendario per evitare di sforare i dieci giorni validi per richiedere l’annullamento della sanzione.
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