Il Tirreno

Livorno

obbligo vaccinale  

Multe sbagliate per gli over 50 In arrivo un migliaio di ricorsi

Claudia Guarino
Multe sbagliate per gli over 50 In arrivo un migliaio di ricorsi

Stanno arrivando ai cittadini le comunicazioni di ministero e Agenzia delle entrate Ci sono 10 giorni di tempo per presentare reclamo contro le sanzioni non dovute

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LIVORNO. I ricorsi stanno già inondando, a decine, la casella di posta dell’Asl. E molto probabilmente continueranno ad arrivare. Perché sui circa 9.000, tra livornese e residenti di Collesalvetti, che hanno ricevuto la lettera del Ministero della salute, almeno il 10 per cento – stima l’Asl – chiederanno di non pagare la sanzione in quanto in regola con l’obbligo vaccinale. Stiamo parlando delle lettere che parecchi ultracinquantenni si sono visti recapitare a casa. Si tratta della comunicazione – inviata in questi giorni dal ministero della Salute tramite Agenzia delle entrate – con cui si informa che è stato avviato “il procedimento sanzionatorio per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale”.

LE MULTE


Entro il primo febbraio, infatti, gli over 50 avrebbero dovuto aver completato il ciclo vaccinale primario e ricevuto la terza dose nei tempi di validità del Green Pass. Pena una multa da 100 euro. E adesso il ministero sta inviando a chi non risulta in regola le lettere di avvertimento: ci sono dieci giorni per far ricorso.

GLI ERRORI


Stando alla pioggia di segnalazioni ricevute dal Tirreno, però, questo meccanismo a un certo punto si è inceppato. Nel senso che il ministero ha inviato lettere anche agli over 50 che hanno fatto prima, seconda e terza dose nei tempi consentiti. Si tratta, per esempio, di persone che hanno contratto il Covid e, dunque, non si sono ancora prenotate per la terza dose, di chi si è vaccinato all’estero e chi ha l’esenzione. Ma, stando a quanto racconta Serinetta, la cui storia è riportata qui in basso, c’è anche chi ha ricevuto la lettera nonostante non abbia mai preso il Covid e nonostante le tre dosi, ricevute nei giusti tempi, risultino riportate anche nei vari portali sanitari e nelle App ministeriali.

IL RICORSO


Chi ritiene di essere nel giusto, può presentare ricorso all’Asl entro 10 giorni dalla notifica della comunicazione, per poi darne comunicazione all’Agenzia delle entrate. E i livornesi hanno già iniziato a presentare i ricorsi. L’Asl, che ha affidato le pratiche a uno degli uffici, se ne aspetta circa 900. I ricorsi possono essere presentati solo via pec, posta elettronica certificata, all’indirizzo direzione.uslnordovest@postacert.toscana.it indicando sia i propri dati sia il numero di documento riportato nella comunicazione ricevuta dall'Agenzia delle entrate. Serve anche la documentazione che contenga le comprovate le ragioni del differimento o della omessa vaccinazione. La mail, fanno sapere dall’Asl, può essere inviata anche attraverso una casella di posta tradizionale, cioè non certificata. In caso di ricorsi incompleti – comunica l'Asl – l'Azienda sarà impossibilitata a valutarli e, di conseguenza, a definire la pratica sul sito dell'Agenzia delle entrate, che comunque dovrà essere avvertita del ricorso accedendo al sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

IL MALCONTENTO

Chiaramente chi ha ricevuto la lettera e non se l’aspettava è rimasto sorpreso e anche abbastanza amareggiato. Perché – dicono – il ministero avrebbe dovuto valutare meglio le varie situazioni. E perché – sostengono – comunque c’è un ricorso da fare, cosa che richiede tempo e, in qualche caso, soldi. Gli uffici delegati allo svolgimento della pratica, come detto, stanno già ricevendo i ricorsi. Perché a Livorno c’è un migliaio di ultracinquantenni che si trova una multa che molto probabilmente non dovrà pagare. E che deve tenere sott’occhio il calendario per evitare di sforare i dieci giorni validi per richiedere l’annullamento della sanzione.

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di Redazione web