Il Tirreno

Livorno

A piedi nel bosco per sei chilometri sotto il maltempo a Capraia: «Ecco come abbiamo salvato l'escursionista»

Stefano Taglione
Un vigile del fuoco con una barella
◗
Un vigile del fuoco con una barella

Il racconto dei vigili del fuoco volontari dell’isola che hanno portato in salvo una turista: «Il “Pegaso” non poteva atterrare, dovevamo fare presto perché era quasi buio» 

3 MINUTI DI LETTURA





CAPRAIA. Si era fatta male a un ginocchio cadendo nel fosso mentre faceva trekking. Un incidente in mezzo al bosco, a tre chilometri dalla strada più vicina. Con il vento e il maltempo che imperversavano impedendo ogni operazione agli “angeli” del Pegaso, l’elisoccorso della Regione punto di riferimento per il recupero degli escursionisti feriti in mezzo al nulla. Che non potevano utilizzare il verricello.

Ci hanno pensato i vigili del fuoco del distaccamento volontario di Capraia e i ragazzi della Svs a salvare una psichiatra pisana di 67 anni – residente nel comune di Calci – ferita su uno stradello immerso nella natura dell’isola. Caduta in un fosso, sotto il viottolo, era dolorante e spaventata. Fino all’arrivo di Nawal Menad e di altre cinque persone – tre vigili del fuoco e due volontari della Società volontaria di soccorso – che per i tre chilometri di ritorno, sulla barella, l’hanno portata fino alla strada dove c’era l’ambulanza. «La signora era spaventatissima, terrorizzata, e ci ha ringraziato più volte – racconta Nawal – e devo dire che i ragazzi sono stati fantastici, perché con grande coraggio si sono precipitati fino allo stradello incuranti del fatto che di lì a poco sarebbe arrivato il buio. Era quasi il tramonto quando abbiamo concluso le operazioni».

La bravura dei soccorritori è stato individuare subito il punto dell’incidente: località Stagnoli, vicino al bivio per i laghetti. Sabato 23 aprile, quando è arrivata la chiamata al 112, erano le 14.30. In un lampo è decollato il Pegaso, che ha sorvolato la zona della caduta cercando di calare il verricello per portare a bordo la donna. Tentativi ripetuti, concluso con un nulla di fatto perché purtroppo le condizioni meteorologiche non permettevano il salvataggio in sicurezza. Gli “angeli” di Toscana soccorso, quindi, hanno dovuto alzare bandiera bianca. Ritornando nella piazzola.

A quel punto, sono già le 15.30, la sala operativa ha attivato il distaccamento volontaria di Capraia. Quattro ragazzi che quest’inverno hanno effettuato il corso per interventi di questo tipo e che due giorni fa, per la prima volta, si sono ritrovati di fronte alla realtà. Riuscendo in tre ore e mezzo – quattro e mezzo se contiamo la chiamata di soccorso al 112 con l’arrivo del “Pegaso” – a portare in salvo la donna. «Aveva dolore a un ginocchio, ipotizziamo una sospetta frattura – prosegue Menad – quindi non riusciva a muoversi. Tutto è stato causato dalla caduta nel fosso, circa 40 centimetri lo stradello, quindi di fatto a lato. È servito molto tempo per riuscire a riportarla verso la strada carrabile più vicina e dovevamo fare presto, visto che col buio avremmo operato con più difficoltà».

Con il solo aiuto delle braccia, quindi, i volontari del distaccamento dei pompieri e i colleghi della Svs hanno concluso le operazioni verso le 19. Riuscendo a portare la donna, con l’ambulanza, all’ambulatorio dell’isola. Dove è stata visitata dall’infermiera di turno. «Stamani (ieri per chi legge ndr) – conclude Menad – ho parlato con il marito, che stava facendo trekking con lei, il quale mi ha detto di essere rimasto entusiasta del nostro soccorso. Questo è ciò che ci fa più piacere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web