Il Tirreno

Livorno

Il tavolo per la sicurezza 

Pattuglie (ma non soltanto) contro la mala-movida estiva

Carabinieri controllano la movida in via Cambini (SILVI)
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Carabinieri controllano la movida in via Cambini (SILVI)

L’onda è pronta a spostarsi prima in Venezia e poi con la bella stagione sul mare. Il prefetto: «Controlli, sanzioni ma anche responsabilizzazione di gestori e clienti»

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LIVORNO. Con l’arrivo della bella stagione l’onda della movida è pronta a spostarsi da via Cambini e via Roma alla Venezia e poi da giugno sul lungomare.

E proprio in vista delle notti estive il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha condiviso ieri mattina il contenuto di un protocollo di intesa per la prevenzione e il contrasto dei comportamenti antisociali nelle zone della movida.

Al tavolo, presieduto dal Prefetto Paolo D’Attilio, hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze di polizia, il Sindaco di Livorno Luca Salvetti e il Comandante della Polizia municipale Annalisa Maritan.

Il testo è stato licenziato in via definitiva e nei prossimi giorni, dopo i necessari passaggi burocratici ed amministrativi, l’accordo verrà sottoscritto e presentato alla cittadinanza, andando così a rappresentare un ulteriore strumento di lavoro per affrontare, da parte di tutti gli attori coinvolti, le criticità che emergono a Livorno, come nel resto del Paese, relative alla movida.

«Con l’arrivo della bella stagione - ha affermato il Prefetto al termine della riunione - si proporrà ancora di più la necessità di una corretta gestione della movida. L’approccio condiviso dal Comitato è quello di un coinvolgimento delle diverse anime che la rappresentano, necessario per il suo incanalamento verso un divertimento coscienzioso e rispettoso delle regole e della civile convivenza nel contemperamento dell’esigenza allo svago dei giovani, di quella all’esercizio della propria attività da parte degli esercenti i locali e del diritto al riposo e alla tranquillità dei residenti. Una questione, quindi, che va opportunamente affrontata attraverso una strategia di ampio respiro che non si limiti ai controlli di polizia e a interventi sanzionatori, necessari certamente laddove si commettano illegalità, ma che miri in prima battuta e prioritariamente a una responsabilizzazione dei gestori dei locali e degli avventori».

Soddisfatto anche il Sindaco Salvetti: «Il coinvolgimento di Prefettura, Forze dell’ordine, amministrazione comunale, associazioni del commercio, Azienda Usl e Università di Pisa, ha permesso di creare una rete che punta a lavorare in sinergia e ottenere in maniera graduale risultati evidenti che permettano di attenuare i problemi fino ad eliminarli nelle zone più delicate della città come il quartiere della Venezia, la zona di via Cambini e il Lungo mare nel periodo estivo».

La strategia insomma è quella di controllare la movida, ma anche di inserirsi al suo interno con una rete attraverso la quale sensibilizzare i giovani verso comportamenti sani (ad esempio in tema di alcol e droghe), interagendo con gli esercenti, con gli operatori dell’Asl, in una presa di coscienza collettiva che mitighi gli effetti della movida.

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di Redazione web