Gioco
Sequestrato dai Nas di Livorno il macchinario per "la terapia del freddo" in una palestra: era irregolare - Video
Complessivamente sono state ispezionate 488 strutture tra palestre, centri benessere ed estetici, e studi medici/fisioterapici, rilevando 50 obiettivi non conformi, che hanno comportato il deferimento all’autorità giudiziaria di 16 titolari ed operatori, nonché la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 165mila euro
LIVORNO. Macchinari per la “terapia del freddo” - divenuta famosa anche e soprattutto per essere utilizzata da molti calciatori, tra i quali Cristiano Ronaldo - non in regola. Pure in una palestra di Pisa. Con i carabinieri del nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) che si sono attivati nell’ambito di una serie di controlli in tutta Italia. Negl’ultimi anni si è molto diffusa la pratica della “crioterapia”, anche detta “terapia del freddo”, mediante l’utilizzo, nell’ambito di palestre, centri benessere o estetici, di “criocamere” o “criosaune” che possono raggiungere temperature fino a -130° centigradi, quale metodo offerto per il mantenimento dell’efficienza fisica, nonché finalizzato alla prevenzione e riabilitazione da particolari patologie. I carabinieri dei Nas, d’intesa con il ministero della salute, hanno condotto una campagna di controllo, su tutto il territorio nazionale, finalizzata alla verifica dell’idoneità tecnica dell’attrezzatura impiegata, della sussistenza dei requisiti igienico-strutturali e organizzativi, del possesso delle previste autorizzazioni, della presenza di qualifiche professionali adeguate alla tipologia di prestazione crioterapica erogata e, infine, dell’osservanza delle misure di contenimento alla diffusione del Covid-19. Complessivamente sono state ispezionate 488 strutture tra palestre, centri benessere ed estetici, e studi medici/fisioterapici, rilevando 50 obiettivi non conformi, che hanno comportato il deferimento all’autorità giudiziaria di 16 titolari ed operatori, nonché la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di € 165.000.
I carabinieri hanno eseguito il sequestro di 13 criocabine poiché utilizzate in strutture non autorizzate o impiegate per trattamenti terapeutici da personale non qualificato. Sequestrati anche 5 apparecchi elettromedicali per la crioterapia abusivamente detenuti. Effettuati, inoltre, 3 provvedimenti di sospensione/chiusura di attività prive di autorizzazione e sequestrati 3 locali adibiti ad ambulatori medici attivati all’interno di altrettanti centri estetici. Sono state accertate 74 violazioni, delle quali 18 riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria, all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica, ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci poiché risultati scaduti. Contestate ulteriori 56 sanzioni per inadempienze autorizzative e procedurali connesse con la mancata applicazione di Leggi Regionali, della normativa dell’attività di estetista nonché dell’applicazione delle misure di contenimento del Covid-19.
IL CASO A PISA
In una palestra di Pisa è stata accertata la presenza di un macchinario per crioterapia non conforme poiché sprovvisto della marcatura “CE”. I carabinieri hanno proceduto al sequestro del dispositivo (il cui valore ammonta a 40mila euro) e alla segnalazione, alla competente autorità amministrativa, del responsabile della società, avente sede legale a Roma, che ha effettuato la distribuzione per la commercializzazione del macchinario.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.41393074:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/livorno-sequestrato-in-una-palestra-il-macchinario-irregolare-per-la-terapia-del-freddo/146062/147730]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
