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Tre Ponti, per fare i lavori un pezzo di Rotonda dovrà essere chiuso per mesi

Juna Goti
Tre Ponti, per fare i lavori un pezzo di Rotonda dovrà essere chiuso per mesi

La misura sarà necessaria per allestire l’area di cantiere e permettere il passaggio dei mezzi di servizio 

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LIVORNO. Chiariamolo subito: i lavori di messa in sicurezza della foce del rio Ardenza non sono in discussione. Sono necessari per cercare di evitare che si ripeta quanto è accaduto la notte tra il 9 e il 10 settembre di cinque anni fa, quando il fiume impazzito ha portato via vite e pezzi di città.

Da quel giorno su tutto il territorio sono stati aperti tanti cantieri che in alcuni casi hanno trasformato il profilo di strade e quartieri. Ma i lavori in programma ai Tre Ponti – quando partiranno – saranno senza dubbio tra i più difficili da gestire: forse non dal punto di vista tecnico, ma sicuramente sono il profilo della vivibilità. I Tre Ponti si affacciano su una delle aree più frequentate dai livornesi: chi conosce bene la città sa che la Rotonda di Ardenza, la spiaggia pubblica dei Tre Ponti e il viale di Antignano sono mete gettonatissime tutto l’anno, vissute non solo d’estate ma anche d’inverno.

È in questa chiave che salta all’occhio che per permettere l’allestimento del cantiere sarà necessario chiudere per molti mesi un pezzo della Rotonda. Lo raccontano le carte allegate al progetto, lo confermano i tecnici. I lavori andranno avanti per un anno e mezzo: il primo mese saranno allestiti alcuni micro cantieri per spostare i sottoservizi (ad esempio le tubature di acqua e gas); nei due mesi successivi il cantiere si sposterà sul rio lato terra, per installare il ponte provvisorio che consentirà di non paralizzare il traffico, assicurando per tutta la durata dell’intervento il passaggio di auto e scooter dal viale Italia al viale di Antignano; a quel punto si procederà alla demolizione dei vecchi Tre Ponti e alla costruzione del ponte ad arcata unica.

È in questa fase che nelle carte del Genio Civile regionale si prevede di allestire l’area di cantiere nella parte sud della Rotonda, in pratica tutta l’area davanti al Gabbiano (la discesa dovrebbe comunque restare accessibile). Qui saranno posizionati i mezzi da lavoro e i magazzini per le attrezzature. Non solo: i mezzi da lavoro dovranno entrare e uscire passando proprio dalla Rotonda (lato Lido, per intendersi). C’è quindi da capire come, in accordo con il Comune, si deciderà di gestire nella pratica questa fase. Sempre che non saltino fuori modifiche in corsa.

J.G.

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