La protesta
Altro che piazzetta elegante sul mare. Vandali e caos allo Scoglio della Regina
Il polo di ricerca è attivo, ma la struttura sembra abbandonata. E i Bagnetti sono stati devastati. Bonciani: «Riprendiamo il progetto per la Meloria»
LIVORNO. Il cancello principale mangiato dal tempo e dal salmastro. Le porte dei Bagnetti sradicate e distrutte. Le pareti esterne sbriciolate. Le incursioni notturne dei vandali. Le scritte sui muri: una svastica, bestemmie, offese… Altro che piazzetta elegante affacciata sul mare, altro che salotto riportato all’antico splendore. Nonostante gli interventi degli ultimi anni e i progetti importanti per il futuro, lo Scoglio della Regina è ancora lo scoglio del degrado. Sporcizia, caos, l’impressione di un totale stato di abbandono. E nei giorni scorsi, come riportato dal Tirreno nell’edizione di ieri, qualcuno ha sfondato le porte dei Bagnetti e ha messo tutto a soqquadro lasciando anche scritte rosse sui muri interni. «La situazione è sotto la nostra attenzione – spiega Barbara Bonciani, l’assessora all’integrazione porto-città – quello è un parco pubblico e deve rimanere tale per consentire ai livornesi di viverlo, ma allo stesso tempo dobbiamo trovare una soluzione per i continui atti di vandalismo. Il sindaco porterà la questione al Cosp, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: non possiamo più tollerare una situazione del genere, serve un confronto con le forze dell’ordine».
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PROGETTI PER LA MELORIA
I Bagnetti appena devastati, il primo edificio a sinistra entrando dal controviale Italia, sono chiusi da oltre quattro anni: proprio qui aveva mosso i primi passi il polpo robot sviluppato dal Sant’Anna di Pisa. La stessa assessora Bonciani, poco più di un anno fa, aveva annunciato il progetto finalizzato al rilancio della struttura: museo e centro visite per la Meloria, oltre all’approdo al moletto Nazario Sauro di un battello per portare turisti e studenti a visitare l’area marina protetta, per un investimento di oltre 500mila euro. «Il progetto è pronto e sarà appaltato entro l’estate per iniziare i lavori ad autunno», disse a marzo 2021. Ma i lavori non sono mai iniziati e lo Scoglio della Regina è sempre più abbandonato, come dimostra l’ultimo atto vandalico.
«Il progetto non è in discussione – commenta oggi l’assessora Bonciani – ci sono stati ritardi legati in parte al Covid e in parte ai progetti di riqualificazione sul controviale e sulle baracchine, ma andiamo avanti in questa direzione. Anzi, ci siamo quasi. A maggio faremo la gara di appalto, poi serviranno tre mesi per l’affidamento dei lavori e altri sei per la realizzazione di quanto previsto». Significa che i nuovi Bagnetti potrebbero essere pronti a febbraio 2023, «ma prima dell’apertura andranno allestite le sale espositive». Insomma, la strada è ancora lunga e nel frattempo bisogna risolvere la partita della sicurezza.
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IL POLO DI RICERCA
Nonostante l’abbandono e il degrado in tutta l’area, nell’edificio principale dello Scoglio della Regina resiste – in parte – il polo che era nato nel 2017 per ospitare alcune eccellenze nel campo della ricerca e della tecnologia: attualmente sono attivi il Sant’Anna con l’istituto di biorobotica, il consorzio Lamma, il Consiglio nazionale delle ricerche e il Centro interuniversitario di biologia marina, inoltre è presente un ufficio della Guardia costiera.
«Ma non vediamo quasi nessuno», sottolinea chi frequenta spesso quella piazzetta del lungomare. Nel pomeriggio di ieri, per esempio, erano accese solo le luci di un paio di uffici. Portoni chiusi, vetrate appannate dal salmastro, nessun tipo di accoglienza. Ecco perché la struttura principale dello Scoglio della Regina, pur ospitando alcuni dipendenti e collaboratori dei vari centri di ricerca, sembra abbandonata. «Ma non è così – le parole dell’assessora – è vero che alcuni centri hanno sfruttato lo smart working durante la pandemia, ma è altrettanto vero che il polo è vivo e attivo. Quello è uno dei punti più belli della città e dobbiamo intervenire per combattere il degrado». Ma nel frattempo la Ballerina, la statua di bronzo del maestro Sandro Chia che guarda il mare proprio dallo Scoglio della Regina, ha ancora il perizoma disegnato da qualche vandalo nei giorni scorsi.
LA RIQUALIFICAZIONE
Di fatto il rischio è quello di ritrovarsi con un’area sporca, continuamente vandalizzata e piena di scritte sui muri, appunto quella dello Scoglio della Regina, a due passi dal controviale Italia che - entro l’estate - sarà riqualificato e pedonalizzato nel tratto acquario-Bellana.
«Ne parleremo in giunta per trovare una soluzione - chiude l’assessora Bonciani - il degrado va allontanato con gli strumenti che sono a disposizione, ma come amministrazione chiediamo anche un comportamento responsabile da parte dei cittadini. Lo Scoglio della Regina va tutelato, a maggior ragione pensando a tutto quello che stiamo facendo per la riqualificazione di quel tratto del lungomare».
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