Il Tirreno

Livorno

Operaio di 51 anni muore di infarto: «Un ragazzo d’oro e un grande collega»

Stefano Taglione
Una foto della vittima
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Una foto della vittima

Livorno, tragedia in città: lavorava alla Asso Werke. Il ricordo dei familiari: «Ciao zio, ti voglio pensare felice con chi amavi»

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LIVORNO. È morto di infarto a 51 anni. Tutta Livorno è in lutto per la scomparsa di Cristiano Barsacchi, operaio della Asso Werke di Fornacette, che abitava a Lorenzana e che in passato aveva lavorato con le stesse mansioni anche alla Saint Gobain di Pisa.

La notizia del suo decesso, avvenuto nella serata di venerdì 15 aprile, fin dalle prime ore di ieri si è diffusa in tutta la città. Con gli amici di infanzia e i colleghi di lavoro della nota azienda della componentistica auto del comune di Calcinaia che faticano ancora a credere a ciò che è successo.

«Abbiamo lavorato insieme fianco a fianco da gennaio a ora – così lo ricorda Cristiano Cosentini, operaio come lui e da qualche mese suo collega di lavoro – Era un caro amico, oltre che un collega di reparto. Un ragazzone d’oro, con una simpatia esplosiva e contagiosa, ti esaltava e ti faceva passare il nervoso solo a sentirlo parlare. Aveva quel suo modo simpatico di stare in gruppo e il tempo con lui trascorreva in un lampo. Un brav’uomo, giusto il tempo di conoscerlo e iniziare ad apprezzare la sua infinita simpatia e grande umanità che se è andato. Dire che è una tragedia è voler sminuire il decorso dei fatti. Ci ho parlato, scherzato e programmato la prossima settimana non più tardi di venerdì scorso alle 15.30».

La tragedia è avvenuta nella sua abitazione di Lorenzana, in provincia di Pisa, dove viveva. Stando a quanto ricostruito la morte sarebbe avvenuta per cause naturali, forse dopo un infarto improvviso. La salma è stata poi trasferita dalle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni al cimitero monumentale dei Lupi, dove l’operaio cinquantunenne – nato il 17 febbraio del 1971 – sarà cremato. Fin da ieri molte sono state le persone che si sono stretta alla famiglia alla camera ardente di via don Aldo Mei, alla Cigna. «Ciao Cristiano – è uno dei tantissimi messaggi apparsi sulla sua pagina Facebook – la vita non fa sconti a nessuno, ma con te ha colpito senza pietà. Eri una persona buona, sensibile, leale: ti porterò sempre nel cuore caro amico».

Barsacchi non era sposato e non aveva figli. Ma una splendida famiglia che gli voleva bene e alla quale era molto legato. «Ti voglio ricordare con quel sorriso contagioso – scrive Romina, pubblicando una foto insieme a lui – quante belle risate ci hai fatto fare». «Ciao zio – è il toccante messaggio della nipote Jessica – questo tra i tanti scherzi è il più brutto che potevi farci. Saluta i nonni e la zia da parte mia. Ti voglio pensare felice accanto a chi amavi di più».

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di Redazione web