Gioco
Vandalizzato il luna park per la seconda volta «Mettiamo il vigilante»
LIVORNO. Non è passata nemmeno una settimana dall’ultimo raid, che i vandali si sono di nuovo accaniti sul luna park alla rotonda d’Ardenza. Anche questa volta è stata colpita una decina di attrazioni. Con vetri rotti, porte forzate e spiccioli rubati.
È successo nella notte tra giovedì e ieri. I titolari delle attrazioni se ne sono accorti ieri mattina e questa volta hanno deciso di correre ai ripari. «D’ora in poi qui di notte ci sarà un vigilante fisso. Non è possibile andare avanti così», dice Gerri Berti, titolare del bruco mela, attrazione “risparmiata” durante il primo raid ma non nel secondo. «Hanno rotto il pannello e il vetro – racconta Berti –. Poi hanno aperto la cassa e portato via qualche spicciolo».
In zona, per un sopralluogo, sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, che hanno raccolto le testimonianze. E ci sono anche i filmati delle telecamere a testimoniare l’accaduto. Nei video si vedono due persone che vandalizzano le attrazioni e indossano caschi sulla testa.
«Hanno fatto di nuovo danni – dice Berti – a una decina di attrazioni e l’amarezza è tanta». E l’amarezza è condivisa dai colleghi che hanno trovato le proprie strutture rotte o danneggiate. Come l’autoscontro per bambini o il treno fantasma, entrambi già vandalizzati una settimana fa. Era la notte tra sabato e domenica scorsi, lo ricordiamo, quando c’è stato il primo raid alla rotonda d’Ardenza. Stesso copione dell’ultima volta. In quel caso, per esempio, i vandali si accanirono sull’attrazione della pesca col gancio, spaccando il vetro e danneggiando il tettino. Presero a calci la porta di un’altra attrazione per poi portare via poco o niente. Qualche spicciolo al massimo o alcuni oggetti conservati nelle strutture del luna park. Già in quell’occasione gli esercenti pensarono alla vigilanza privata. E adesso, dopo il secondo raid in meno di sette giorni, l’idea è stata messa in pratica. «Perché non possiamo continuare ad avere vetri spaccati e porte rotte come è accaduto in questi ultimi giorni».
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