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Da oggi al via le quarte dosi anche a Livorno. Le faranno i medici di famiglia
Angeletti: «Vaccinazione per over 80, ospiti delle Rsa e soggetti fragili over 60». Non dovrà farla chi si è contagiato dopo la terza dose. Ecco come prenotare
LIVORNO. Con una delibera regionale datata mercoledì 13 aprile la somministrazione della quarta dose anti-Covid è stata assegnata ai medici di medicina generale. Da oggi i cittadini possono contattare il proprio medico per la prenotazione o per chiedere delucidazioni. Chi può fare la quarta dose? «Per adesso i soggetti indicati sono gli anziani sopra gli 80 anni, gli ospiti delle Rsa e i fragili over 60 con malattie croniche importanti, oltre ai pazienti domiciliari che non si possono spostare», spiega il coordinatore dei medici di famiglia di Livorno Massimo Angeletti.
CHI DEVE VACCINARSI
«La vaccinazione è fortemente indicata per queste categorie, che tra l’altro noi medici di famiglia abbiamo già vaccinato a inizio 2021 – sottolinea il doc –. Ci si può vaccinare se si è fatta la terza dose da oltre 120 giorni. Mentre non deve vaccinarsi chi ha avuto il Covid dopo le tre dosi, poiché l’infezione viene considerata come quarta dose».
Per quanto riguarda il dubbio se si rientra o meno nelle categorie fragili «è opportuno chiedere al proprio medico di famiglia – dice Angeletti –. C’è un elenco delle patologie indicate, ma è fondamentale anche il giudizio personale clinico del proprio medico».
La prenotazione
«La procedura sarà più semplice della prima volta e ogni medico sarà libero di personalizzarla – aggiunge il dottor Angeletti –: ci saranno colleghi che chiameranno direttamente i propri assistiti come con le prime dosi e altri che attenderanno la chiamata dei propri pazienti, chi dedicherà uno o due giorni a settimana alla vaccinazione e chi le farà tutti i giorni».
via da oggi
Si parte oggi con le prenotazioni, poi ci vorrà circa una settimana perché inizino le somministrazioni, considerati i tempi per ordinare e ricevere le fiale. Il vaccino utilizzato sarà il Pfizer.
I medici possono anche non aderire alla campagna. «Chi non aderisse – anche se la partecipazione è consigliata per la conoscenza che ognuno di noi ha dei suoi pazienti – può dirottare i propri assistiti a colleghi del proprio gruppo o della propria aggregazione. Altrimenti i pazienti potranno rivolgersi al distretto».
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