Gioco
Derby ai fornelli tra Pisa e Livorno. I vip si sfidano per aiutare il popolo ucraino
Presenti gli chef di Chalet, Persiana e Volpe e l’Uva. Alla fine la sfida finisce in pareggio
LIVORNO. Livorno–Pisa 2-2. Non è il risultato di un derby immaginario ma l’esito di una appassionante sfida dietro ai fornelli, con 3 chef e 3 personaggi celebri da una parte e dall’altra, giudicati da una giuria di esperti e non. È il “Derby della solidarietà”, l’evento clou dell’iniziativa “Molto con Poco” una raccolta fondi a sostegno del popolo Ucraino, organizzata da Confcommercio (Pisa e Livorno), insieme al Tirreno e in collaborazione con associazioni di volontariato del territorio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.41369675:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/cronaca/livorno-pisa-derby-tra-vip-ai-fornelli-per-aiutare-il-popolo-ucraino/145957/147625]]
Antipasto, primo e secondo, uno alla volta, e insindacabile giudizio. Campo di gara: la LTA Cooking School in via del Marzocco. Livorno aveva schierato Roberto Razzauti (Chalet della Rotonda) in coppia con Luca Salvetti, ma il sindaco era impegnato in consiglio comunale. E ancora: Monica Inghilleri (La Volpe e l’Uva) con l’applauditissimo centrocampista amaranto Andrea Luci. Debora Filoni (La Persiana) con l’attore comico Claudio Marmugi. Pisa ha risposto con Daniela Petraglia (La Pergoletta) e Lorenzo Bani presidente del Parco di San Rossore, Susanna Mainardi (L’Albero Maestro) con l’attore Renato Raimo, e Gianni Doveri (Il Podere) col campione di football americano Lorenzo Dalle Piagge.
«Mi trovo più a mio agio a centrocampo - sorride Luci - . Qui so fare poco o nulla. Fortuna che a casa mia moglie cucina. Io mi limito ad apparecchiare e sparecchiare». «Mi diletto ai fornelli -risponde Dalle Piagge - ma non è la mia specialità. Anche se faccio un buon risotto ai funghi». «Mi diverto quando cucino - incalza Raimo -, ho inventato l’Ovino Renatino, fatto con le poche cose che trovo a casa, cotte in un modo particolare». E Marmugi conclude: «Lo spirito è ganzissimo. Io sono bravo nella pasta all’olio. Qui faccio il Cacciucco che è facile. Basta buttare roba dentro».
La gara comincia e si fa subito molto intensa. Padrini delle squadre sono i presidenti Confcommercio Stefano Maestri Accesi e Francesca Marcucci. I due simulano imparzialità, ma sotto sotto tengono ai propri colori. Daniele Bartolozzi (vicepresidente Confcommercio Livorno), Simone De Vanni detto “Il Bocca” (chef e anchorman), Gaetano Triggiano (Illusionista), Valter Tamburini (Commissario Camera Commercio Pisa), Marta Mancusi (Camera Commercio Maremma e Tirreno), Alessandro Tirolese (vicepresidente Camera Commercio Pisa), giurati bravissimi a stare al gioco. Tra una battuta e l’altra, uno sfottò e l’altro il match entra nel vivo. E Livorno passa subito in vantaggio grazie all’antipasto di Razzauti: Caramelle con crema di piselli. «Buonissime - commenta il “Bocca”, riferendosi al minimalismo del piatto - ma se le presentavi vent’anni fa te le tiravano ner muso. La gente voleva mangia’». Col primo la battaglia si fa interessante. «Entrambi buonissimi» dice la giuria. Stavolta però esulta Pisa coi Tagliolini al prosecco.
Il tempo scorre, qualcuno suggerisce di velocizzare le operazioni, ma «mai mettere furia ai cuochi, perché c’hanno i coltelli» commenta "Il Bocca". Per il punto decisivo scendono in campo i colossi, Cacciucco contro Baccalà. «Il nostro è cucinato in CBT - dice Giovanni Neri della Persiana -, a bassa cottura, e mantiene al massimo i sapori». «Io faccio il baccalà come faceva mio nonno», risponde Doveri. Due portate sono da leccarsi i baffi. La giuria non ha dubbi: pareggio. E mai verdetto fu accolto con maggiore entusiasmo. «Perfetto - chiosa il “Bocca” - non può vincere nessuno in un momento come questo. Vince la solidarietà». Nel corso della singolar tenzone, una scatolina è passata di mano in mano, e tutti hanno dato il loro contributo alla causa. Nessuno escluso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
