Gioco
La suora di Mart col volto di Zelensky: lo street artist colpisce a Venezia
Lo stencil comparso su un muro davanti a quello di Banksy per far riflettere sulla guerra e sulle conseguenze per la gente
LIVORNO. Una suora che ha il volto di Zelensky. Il presidente dell’Ucraina prega per la pace stringendo un rosario e alzando lo sguardo al cielo. E lo fa in una creazione fatta in trasferta, niente meno che a Venezia di un artista livornese, Mart Signed, street artist che in città è molto conosciuto. E che in questi giorni, appunto, era ospite a Venezia di un evento all’insegna dell’arte.
Ma non solo: sopra la suora che ha il volto di Zelensky ci sono tre vignette con icone che rimandano ai social network. Cosa significano?
Sembra un chiaro riferimento all’attenzione mediatica e, appunto, alla visibilità sui social che interessa Volodymyr Zelensky, non restio a lanciare messaggi o richieste attraverso questi canali.
Ma intanto si continua a morire in Ucraina e, come sempre accade in una guerra, ad avere la peggio sono i civili, comprese donne, anziani e bambini, come ci raccontano le scene che vediamo ogni giorno in Tv e sul web.
Tutto questo è racchiuso nell’ultima incursione urbana, in ordine di tempo, firmata da Mart Signed, street artist livornese che ha realizzato l’opera a Venezia, appunto, in zona Campo Santa Margherita, solitamente molto frequentata dai turisti e dai giovani.
Dall’altra parte del canale si trova l’opera di Banksy (Piccolo migrante col razzo), uno dei maggiori esponenti della street art a livello mondiale.
A Venezia, Mart ha partecipato nei giorni scorsi a un’esposizione al Terminal San Basilio, dove oltre a portare alcune sue opere ha realizzato anche un murale su commissione.
Ma la sua vena espressiva si muove anche in sordina, lo ha sempre fatto anche a Livorno, dove il suo progetto Art is a disease lo ha reso noto in città e non solo.
Con i volti di artisti maledetti rappresentati dentro un mondo a forma di cuore: Modigliani su tutti, ma anche molti altri.
Oggi è un artista poliedrico che espone le sue opere in gallerie, musei e spazi espositivi. Da Livorno al resto d’Italia, perché l’arte che vale va ben oltre i confini locali.
Ad esempio è presente nella collettiva, in corso alla Villa Bertelli di Forte dei Marmi, intitolata “Andy Warhol e la New Pop” (durerà fino al 29 maggio), mentre nel nord Italia le sue opere, dopo Venezia, gireranno tra Bergamo e Milano grazie alla collaborazione con l’ex arbitro di serie A Mario Mazzoleni, oggi gallerista d’arte.
La street art contempla, per sua natura, la provocazione, aspetto che non manca all’ultima incursione urbana di Mart, uno stencil su carta che non degrada la parete del palazzo in cui è affisso e che il tempo si poterà via perché la deperibilità è tratto peculiare di questa forma espressiva.
Per quanto sia il volto di Zelensky a emergere, l’intento dell’autore sembra più rivolto alla popolazione e alle conseguenze che subisce a causa di questa guerra in cui i potenti alzano i toni e suscitano clamore, chiedendo armi o interventi drastici.
L’uso dei social da parte del presidente ucraino lo ha reso ancor più popolare ed è su questo che si posa la riflessione di Mart, ancora una volta capace di dire la sua su temi di stringente attualità.
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