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Riecco i predatori di merendine e la preside mette le telecamere

Stefano Taglione
La finestra spaccata dell’Iti Galilei
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La finestra spaccata dell’Iti Galilei

I ladri hanno scardinato una finestra e portato via dolcetti e succhi di frutta. La dirigente Mariani fa collegare l’allarme del bar interno con la questura

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LIVORNO. Hanno spaccato una finestra e sono entrati nuovamente all’interno della scuola, rubando le stesse merendine e i succhi di frutta portati via 24 ore prima. È ancora emergenza furti in città, in particolare all’Iti Galilei, dove per la seconda volta in due giorni nella notte fra giovedì e venerdì scorsi i ladri hanno provocato una lunga scia di danni, facendo irruzione nel bar dell’istituto tecnico industriale per prendere i pochissimi snack in esposizione.

La stessa cosa era avvenuta la notte precedente, con la finestra del bagno forzata e due porte sfondate. Lì il bottino fu però più ingente: i malviventi riuscirono a portare via, oltre alle merendine, anche gli spiccioli del fondo cassa, dopo aver bevuto e mangiato alcune schiacciate pronte alla vendita al giorno successivo.

La dirigente scolastica, Manuela Mariani, attraverso Il Tirreno, aveva chiesto immediatamente l’installazione di un sistema di telecamere lungo il perimetro della scuola, una richiesta che purtroppo ha già più volte sollecitato in passato senza esito. Venerdì scorso, ad accogliere i carabinieri nella scuola per il sopralluogo post-furto, c’era ancora una volta il responsabile tecnico Claudio Florio, che sta ultimando la conta dei danni, probabilmente intorno a qualche centinaio di euro. «Siamo stufi – spiega – dato che è stata danneggiata una finestra che avevamo da poco rinforzato. È stata completamente scardinata e dal bar sono sparite merendine e alcuni succhi di frutta».

Una buona notizia, però, c’è: proprio ieri mattina è stato finalmente ricollegato il sistema di allarme alle centrali operative della polizia e dei carabinieri, che ora potranno intervenire immediatamente ogniqualvolta si attivi il sistema sonoro. «C’era un problema tecnico su questo aspetto – conclude Florio – che però abbiamo risolto. Speriamo che possa disincentivare i malviventi. Fra l’altro, proprio mentre stavo facendo le prove dell’allarme, sono arrivate le forze dell’ordine visto che aveva “squillato” nella loro sala operativa. Significa che funziona». Ieri, infatti, sul posto è intervenuto un equipaggio della Squadra volante della questura, salvo poi – come spiega lo stesso Florio – andare via perché si era trattato, per fortuna, di un falso allarme. Sarebbe stato, altrimenti, il terzo colpo nel giro di tre giorni. Decisamente troppo.

Gli investigatori sospettano che dietro il doppio raid vi siano alcuni alunni della scuola: sapevano benissimo, infatti, che la porta esterna del bar era stata recentemente rinforzata da alcuni interventi edili, quindi da lì non sono passati. Optando per un altro percorso e andando, apparentemente, a colpo sicuro senza cercare in altre stanze. Dinamica che sta indirizzando sempre di più gli inquirenti verso una pista interna all’Iti di via Galilei. A indagare sul primo colpo è la polizia di Stato , sul secondo i carabinieri.

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