Gioco
Orti sociali dimenticati a Salviano: bando scaduto nel 2018 e uno su 4 è inutilizzato
Parlano i pensionati ortolani: «Spreco che fa male». E Pozzi (comitato di gestione) lancia un appello al Comune «In totale sono 247, riassegnate presto questi 65 spazi»
LIVORNO. In quell’oasi di verdure e passione per la terra, al civico 265 di via di Salviano, i pensionati-ortolani si conoscono un po’ tutti. Oggi di quei 227 orti sociali creati dal Comune nel 2005, ai quali se ne aggiungono 20 allestiti sempre dall’amministrazione un paio di anni fa (ma mai assegnati né usati), ben 65 risultano dimenticati. Abbandonati. A fronte di un bando pubblico scaduto nel 2018 e mai più rinnovato.
E sono proprio tanti di quei pensionati ortolani che fanno parte del centro sociale anziani Orti (Ancescao) che gestisce la situazione, a gridare allo spreco e a lanciare un sollecito al Comune affinché permetta anche a quegli orti di tornare a vivere. Ad essere coltivati.
CHE SPRECO
«Col passare degli anni oggi siamo arrivati a 45 orti sociali non più assegnati a cui se ne aggiungono altri 20 che sono stati ricavati in fondo, legati inizialmente ad un altro progetto sociale per giovani e famiglie insieme a quelli di via Bedarida in Coteto, ma non sono mai stati coltivati: è tutto un vero peccato e uno spreco», a fare una panoramica della situazione è il presidente Mario Pozzi.
«Col tempo, si sa, alcune persone sono morte, altre non sono più in salute e da qui l’abbandono».
I pensionati a cui, partecipando ai vecchi bandi triennali comunali, sono toccati gli orti, pagano 50 euro all’anno all’associazione e 10 euro di tessera annuale. Ogni pezzo di terra ha il suo impianto idrico, con tanto di rubinetto. «L’ultimo bando è scaduto nel 2018 e da 4 anni non è mai più stato fatto: vedere tutti questi appezzamenti abbandonati fa male, oltre che per l’associazione è anche un danno economico, all’anno arrivano circa 2mila euro in meno».
ORTI E SOCIALITA'
Pozzi gira tra quei metri quadri dedicati alla socialità. Da quasi 20 anni ormai. «Sono saltati due bandi, le vecchie graduatorie sono esaurite; purtroppo in questo modo viene meno lo scopo sociale con cui questo progetto è nato». Girando tra i vari appezzamenti, ognuno di 32 metri quadri, è un fiorire di carciofi, baccelli, insalata, cicoria, barbine.
Qualcuno ha anche la lavanda. Regnano ordine, attrezzi, buona volontà, passione. «Ho questo orto da due anni e per me è un grande svago: coltivo qui baccelli, cipolle, bietola, cavolo e in famiglia mangiamo quel che cresce – aggiunge Silvano Bertolla – Dispiace vedere questi terreni dimenticati, anche perché sarebbero tante le persone che ne potrebbero beneficiare». Sono in tanti ad aspettare i tempi del Comune. «È veramente un peccato vedere questi orti non coltivati – continua Giorgio Favilli che indica l’appezzamento di terra “vuoto” davanti al suo – Io sono nato con la terra e appena sono andato in pensione con questo orto sono tornato alle origini».
Si aggiungono al coro del presidente Pozzi anche Ermanno Bradac e Piero Poli: «Ormai mangiamo quello che cresce nell’orto: un paio di volte alla settimana veniamo sempre, magari d’inverno un po’ meno – e vanno avanti con gli attrezzi in mano – Speriamo che il Comune riassegni presto questi orti abbandonati». E dice la sua anche Annamaria Coturri: «Questo orto mi sta allungando la vita, qui mi diverto». In fondo si scorge la zona dove, qualche anno fa, l’amministrazione aveva ricavato ulteriori 20 orti sociali: oggi è un groviglio di erba alta e degrado. Anche gli armadietti in legno collocati dal Comune ai tempi della realizzazione di quei terreni sono nel più completo degrado. «Speriamo di poter vedere tutto questo tornare presto a vivere con altre persone – chiude il presidente Pozzi – La nostra associazione al momento ha qualcosa come 300 iscritti, ognuno è tesserato perché così si è assicurati nell’eventualità che qualcuno si faccia male all’orto».
BUONE NOTIZIE DAL COMUNE
È preparato sull’argomento l’assessore Andrea Raspanti. «Il nuovo bando – si impegna davanti alla città e ai pensionati ortolani – uscirà nelle prossime settimane».
E racconta quelle che saranno alcune novità in arrivo. «Il bando riguarderà, intanto, gli orti sociali di via di Salviano a cui verranno aggiunti proprio quei venti terreno ricavati in tempi più recenti». E sugli orti sociali di via Bedarida: «Su questi si stanno concludendo le procedure amministrative, la ditta che aveva eseguito i lavori era irreperibile – e chiude – Quegli orti saranno destinati a un progetto per giovani adulti disabili».
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