Il Tirreno

Livorno

Tunnel-discarica scoperto a Salviano: «Una vergogna»

Francesca Suggi
Tunnel-discarica scoperto a Salviano: «Una vergogna»

Livorno: passa sotto la Variante e sbuca al parchino delle Viole. I volontari di "Acchiapparifiuti" lo vanno a pulire sabato 9 aprile

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LIVORNO. «Guardate che situazione, siamo sotto la Variante, vergogna: anni e anni di scarico di rifiuti ingombranti». Sergio Giovannini, deus ex machina dell’associazione Acchiapparifiuti resta senza parole. È nel quartiere di Salviano, in compagnia di un residente che ha portato l’anima dell’associazione di volontari che da anni ripuliscono la città dall’inciviltà, a vedere quella discarica. Quel tunnel che di fatto passa sotto la Variante e che finisce nel parchino delle Viole, sempre nel rione.

LA DISCARICA

«È zeppo di rifiuti di ogni genere, cartongesso, macerie, mobili, divani: la gente negli anni ci ha scaricato di tutto». Guardando in giro Giovannini scorge, fagocitata tra i rovi, una rete arancione. Che forse anni fa vietava l’accesso. Magari segnalava il divieto di scarico. «Si tratta di una quindicina di metri in queste condizioni», aggiunge. Come sempre l’associazione denuncia, segnala e si rimbocca le maniche. Sì, perché oggi ha già in programma l’evento di pulizia, dalle 9, proprio lì. Non sarà sicuramente il solo che i volontari dovranno fare in quella discarica abusiva. «Invito la cittadinanza e anche i residenti del quartiere a venire all’evento di pulizia, per togliere questa vergogna a cielo aperto – lancia l’appello Giovannini – Il ritrovo è all’ ingresso del parco delle Viole».

IL PROGETTO DI PULIZIA

Giovannini se da una parte fa da amplificatore alle situazioni di degrado, dall’altra con l’associazione Acchiapparifiuti prende per mano anche le nuove generazioni che hanno voglia di mettersi al servizio della loro città. «Oggi prima uscita del progetto Make Lemonade condiviso dalla nostra associazione – spiega – Il nostro volontario Francesco Stefanini, con la sua inseparabile bici attrezzata, coadiuvato da una motivatissima Giorgia Petruccione, prima volontaria di questo progetto pilota, hanno insieme rimosso oltre 120 chili di rifiuti». Petruccione è una studentessa che partecipa a questo progetto innovativo che si basa su un sistema di gaming a punti. Si è già prenotata per una nuova uscita a caccia di rifiuti per mercoledì prossimo: in via di Popogna tutti quei rifiuti in appena sei metri». E aggiunge: «Noi con i nostri volontari proprio in quel posto siamo stati sei mesi fa e in quell’occasione abbiamo ripulito e rimosso 2000 chili di schifezze di ogni genere», racconta. E anche Stefanini e Petruccione, mercoledì, hanno trovato pneumatici, uno zaino, plastiche di ogni genere. Anche siringhe e una bottiglia di metadone. I sacchi neri riempiti sono tanti. Il progetto Make Lemonade è ideato da Valerio Randisi, Annalisa Filippi, Daniele Risaliti, Costanza Pucciani. «Siamo quattro ragazzi come te che fanno parte del Progetto Neet – Nuove Energie Emergono dai Territori, che nasce per sostenere le potenzialità delle giovani generazioni –si legge sul sito – Siamo spinti dalla nostra passione di agire attivamente per creare una città che possa offrire più opportunità a noi giovani e alle associazioni attive sul territorio». Condividono il progetto anche la Fondazione Caritas, la Lipu-Cruma, Thisintegra.
 

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