Gioco
Imprenditore dona 15mila euro per aiutare otto profughi ucraini
Grazie a Enrico Lenzi, presidente di “Lenergy”, la Caritas li ospiterà in via Lopez «Dopo aver visto le immagini della guerra in tv non potevo non contribuire»
LIVORNO. Un’importante donazione permetterà alla Caritas di ospitare otto profughi ucraini nel nuovo centro di accoglienza di via Lopez. Il benefattore è Enrico Lenzi, presidente della “Lenergy Spa”, società green di Fornacette, con sedi in tutta Italia. «Vogliamo ringraziare di cuore Lenzi – dice il direttore Guido De Nicolais – per questi 15mila euro che ci permetteranno di aiutare persone provenienti dall’Ucraina. Per la precisione otto, tra adulti e minori, garantendogli vitto e alloggio per quattro mesi. E un operatore specializzato che gli assista con tutte le pratiche quotidiane a inserirsi nel tessuto cittadino. Col supporto di alcune volontarie ucraine».
Terminato il primo periodo «saranno indirizzate verso i servizi del Comune, non verranno abbandonate, ma spostate nel progetto Sai». Appassionate le parole del generoso imprenditore. «La nostra azienda vive un buon momento, tuttavia aiutare è una cosa che ho sempre fatto. Ho un figlio e quando vedo le immagini della guerra in tv non riesco a fare a meno di dare il mio piccolo apporto, per la solidarietà a questo popolo martoriato. Responsabilizzarci è un passo necessario per aiutare soprattutto i bambini. La nostra realtà è vicina a questo tipo di solidarietà e mi fa piacere aver fatto la donazione col vescovo, con la diocesi e la Caritas, perché so che i miei soldi sono già operativi. Mi sento tranquillo e contento».
E rilancia: «Il prossimo step, su richiesta di monsignor Simone Giusti, sarà quello di climatizzare il primo piano ex Venerini. E lo faremo col supporto di ditte amiche». Poi De Nicolais accenna ad altre iniziative. «Abbiamo incontrato parrocchie e associazioni in affanno con l’arrivo degli ucraini, che hanno bisogno di mangiare. Daremo loro 7.500 euro di buoni per fare la spesa alla Conad. E stiamo portando avanti il progetto di donare 3.500 euro tra viveri e prodotti medicali a coloro che invece il loro Paese hanno deciso di non lasciarlo. Partiranno presto con il Cisom e arriveranno attraverso le ambasciate in Ucraina, dove ce ne è bisogno».
L’ultimo progetto è il più ambizioso. «Una scuola di italiano e un dopo scuola per adulti e bambini, sempre nel centro ex Venerini. Una struttura che può accogliere tante persone. In più abbiamo una parte esterna molto grande dove stiamo reclutando volontari per darci una mano coi bambini più piccoli, che nella bella stagione giocheranno fuori insieme a loro, mentre i genitori sono a lezione. E le iscrizioni saranno aperte a tutti coloro che sentono la necessità di imparare la lingua. In questo caso ci dà una mano la Bpm, che comprerà ciò di cui c’è bisogno per fare lezione: lavagna digitale, tablet, computer e scrivanie». Nel frattempo Caritas ospita una famiglia afgana in un appartamento in via delle Cateratte. «Ai nostri ospiti – conclude De Nicolais – daremo la colomba il giorno di Pasqua, come messaggio di pace».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
