Gioco
Al Teatro Goldoni i danzatori ucraini andranno in scena con Giselle
Cambio di agenda dopo il no al Lago dei Cigni per protesta contro i russi. Lo spettacolo il 21 aprile. Il direttore Menicagli: «Prendiamo atto»
l’evento
Non sarà più Il lago dei Cigni, ma un altro famosissimo balletto, Giselle, in scena giovedì 21 aprile al teatro Goldoni. Sul palco ci saranno le étoiles ucraine che stanno facendo la loro tournée in Italia chiedendo solidarietà per il loro Paese. La compagnia ha tolto dal programma del tour il balletto con le musiche di Ciajkovskij per ordini superiori: una decisione clamorosa che arriva in seguito al divieto della National Opera of Ukraine e del ministero della Cultura ucraino. Perché Ciajkovksij è considerato da sempre uno di più alti esponenti della cultura russa e quindi, oggi, “nemico”. «Nessuna riconciliazione è possibile – hanno fatto sapere da Kiev – tra russi e ucraini attraverso la cultura, in nessuna circostanza». Il ministero ucraino è convinto: «il Cremlino usa la cultura come strumento di propaganda». Poco importa che Ciajkovskij avesse anche origini ucraine da parte di padre e che abbia inserito molte musiche popolari ucraine nelle sue composizioni. I teatri coinvolti nella tournée dovranno cambiare i manifesti. Il teatro Goldoni ha accettato il cambio un po’ a malincuore perché un titolo come Il lago dei Cigni viene considerato di maggior attrattiva per il grande pubblico. «Secondo me – dice Mario Menicagli direttore amministrativo del Goldoni – è assurdo discriminare un compositore la cui musica è patrimonio di tutti. Però prendiamo atto, anche in accordo con l’assessorato alla cultura, della decisione della Compagnia. Questo cambio di titolo non segue una procedura normale, ma chiediamo al pubblico di comprendere. Rimborseremo il biglietto a chi volesse rinunciare, anche se ci aspettiamo una grande partecipazione». I 42 danzatori della Compagnia, che si sono raccolti intorno al progetto “Il teatro per l’Ucraina” partito nei giorni scorsi da Ferrara, hanno parenti sotto le bombe. «Lo sappiamo che Ciajkovskij non c’entra niente con Putin – dice la responsabile della tournée Natalia Jordanov – ma le immagini che vediamo in questi giorni dall’Ucraina ci lasciano sconvolti».
Se Il lago dei Cigni è sicuramente il balletto più famoso della storia, Giselle è un capolavoro del repertorio romantico ed è sempre più raro vederlo in scena su palcoscenici che non siano la Scala o altri grandi teatri. Quello al Goldoni è un evento che unisce la qualità con la solidarietà: a esibirsi sono danzatori dell’Ukrainian Classical Ballet e del Circus-Theatre Elysium di Kiev ma anche elementi dell’Opera Nazionale di Kiev, dell’Opera di Odessa, del Teatro Accademico di Kharkiv, dell’Opera Nazionale di Leopoli. «Noi paghiamo un cachet alla compagnia – dice ancora il direttore del Goldoni – e siamo d’accordo che se l’incasso superasse il cachet andrebbe a loro ugualmente».
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