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«Questo documento non si può fare», urla e offese al consolato senegalese: arriva la polizia
Livorno, il racconto del diplomatico Andrea Ermini: «Devo ringraziare gli agenti perché hanno fatto un grande lavoro, tutto risolto con una stretta di mano»
LIVORNO. Pretendeva di ricevere un documento che non poteva essere emesso. Per questo ha dato in escandescenze nel consolato del Senegal di corso Amedeo: «Chiami la polizia? Chiama chi vuoi, non ho paura», ha risposto al console Andrea Ermini togliendosi la mascherina. È a quel punto che nella mattinata dell'8 aprile sono intervenute la digos e una volante della polizia.
«Ringrazio gli agenti – spiega Ermini – perché il loro intervento ha rappresentato il senso dello Stato. Ricordo che il questore Roberto Massucci, al quale invierò una mail per congratularmi, al suo insediamento parlò di una polizia gentile. Ha colto nel segno». I poliziotti, tranquillizzando l’uomo, lo hanno convinto delle ragioni del console e del fatto che quel documento era impossibile da emettere: «Tutto è nato da un’incomprensione – conclude Ermini – e ho provato a farlo presente. Gli agenti hanno coinvolto questa persona nel ragionamento, convincendola, e tutto si è concluso con una stretta di mano e un arrivederci».
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