Il Tirreno

Livorno

Spezza il braccialetto elettronico e tenta la fuga in treno a Milano: arrestato dopo l'inseguimento

Due agenti della polfer alla stazione di Livorno
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Due agenti della polfer alla stazione di Livorno

Livorno: gli agenti della polfer avevano deciso di controllarlo sulla banchina della stazione. Lui ha reagito spintonandoli e scappando

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LIVORNO. Se ne stava da solo, in disparte, sulla banchina della stazione. Gli agenti della polizia ferroviaria, notando il suo fare sospetto, non potevano certo immaginare che aveva appena spezzato il braccialetto elettronico con il quale si trovava agli arresti domiciliari e che voleva scappare all'estero, iniziando il viaggio sulll'Intercity Livorno-Milano.

Così, attorno alle 17 di domenica 3 aprile, gli hanno chiesto i documenti. Richiesta alla quale lui ha risposto strattonando uno dei poliziotti, diretti dal sostituto commissario Fabrizio Maestrini, che grazie alla generosità di un pendolare che ha accompagnato gli agenti col suo scooter sono riusciti ad arrestarlo a poca distanza dalla stazione, dato che nel frattempo era scappato all'esterno imboccando il sottopassaggio.

Il giovane, che addosso aveva una discreta somma di denaro, è stato poi identificato per un ventiduenne tunisino residente a Livorno e il braccialetto elettronico distrutto, trovato dopo la perquisizione, è stato sequestrato. L'intenzione del ragazzo sarebbe stata quella di espatriare, magari attraverso la frontiera francese, ma i poliziotti lo hanno fermato prima. Ora, su disposizione del giudice per le indagini preliminari, l'arresto è stato convalidato e il ventiduenne si trova ai domiciliari.

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di Redazione web