Gioco
Il parco di Coteto intitolato a Calderini, amico dello sport
Dieci anni fa la morte dell’ex presidente di Uisp Coni e Coppa Barontini. «Una vita dedicata al sociale»
LIVORNO. A dieci anni dalla scomparsa è stato intitolato a Gino Calderini, atleta, dirigente, simbolo e protagonista per anni dello sport livornese, il parco Rsa Coteto, in via Piemonte. La scelta di un parco non è casuale: un luogo all’aria aperta dove si può passeggiare, giocare e fare attività sportiva.
La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Luca Salvetti, del questore Roberto Massucci, di Giovanni Giannone delegato provinciale Coni, del presidente regionale Coni Simone Cardullo, del vescovo vicario don Paolo Razzauti, delle istituzioni sportive cittadine e regionali, della presidente della Coppa Barontini Monica Bellandi, del garante delle persone con disabilità del Comune di Livorno Valerio Vergili, oltre ai familiari ed amici e sportivi che hanno conosciuto Gino Calderini e hanno collaborato con lui. Presenti anche numerosi ospiti della RSA. «Era giusto che la città trovasse un luogo per ricordare Gino – ha detto il sindaco –. Un livornese che, sempre con gentilezza e squisitezza ha dato l’anima per lo sport livornese e per il sociale, ma soprattutto ha cementato la comunità, ha fatto stare bene le persone e le ha fatte stare insieme. Ritengo che questo parco sia un luogo giusto per ricordarlo, è vicino alla sede del Coni, dove stanno i giovani, frequentato da sportivi. «Questa intitolazione rientra pienamente in quello che è il nostro cammino di ricordo e valorizzazione delle personalità di coloro che in vario modo hanno dato tanto alla città di Livorno». Gino Calderini era “figlio d’arte”, il padre Francesco era stato uno dei padri dell’atletica labronica e negli anni’50 aveva fondato l’Atletica Livorno. In giovane età Calderini era stato un buon calciatore, ma si è distinto soprattutto come organizzatore. Per dieci anni (1983-1992) è stato presidente provinciale della Uisp, e vice presidente il suo caro amico Mario Tinghi, per otto (1990-1998) vice-presidente regionale per poi passare nei primi anni del 2000 alla direzione del Coni provinciale per due legislature.
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