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Furti nei negozi di Livorno: arrestati cinque ragazzi fra i 15 e i 17 anni
Livorno: fra loro anche una ragazza, due sono nel carcere di Firenze. Presi di mira "Sakura", la tabaccheria "Novi", la gelateria "Latte & Co" e la lavanderia automatica Ecowash di via Donnini
LIVORNO. Cinque minorenni arrestati, fra cui una ragazza di 17 anni, per i furti nei negozi. Li hanno messi a segno i carabinieri del nucleo radiomobile e i colleghi della Squadra mobile. Sono due livornesi di 17 anni - al momento nel carcere minorile di Firenze - un coetaneo bulgaro e un quindicenne livornese (ora in una comunità per minori) e una francese diciassettenne, appunto, che si trova ai domiciliari con il permesso di assentarsi per attività di volontariato o corsi formativi scolastici.
I FURTI
Vari i furti contestati: il 15 gennaio scorso alla lavanderia "Ecowash" di via Donnini, dove erano stati portati via alcuni spiccioli. Poi alla gelateria "Latte & Co" di piazza del Municipio, in tre diverse occasioni, fra il 28 e il 29 gennaio, dalla quale sparirono il fondo cassa, un tablet e altra merce. Il 30 gennaio, inoltre, un altro colpo al ristorante giapponese "Sakura" di via Pieroni, con un iPhone rubato e poi recuperato. Ma non solo: anche la tabaccheria "Novi" di via Ricasoli era stata visitata, il 21 febbraio successivo, con 4.200 euro di sigarette portati via e 1.200 euro di "Gratta e vinci".
RUBATI ANCHE MOTORINI
Due degli indagati - coloro che si trovano nel carcere minorile - sono inoltre sospettati di aver rubato alcuni scooter fra gennaio e febbraio. Per questo il tribunale dei minori, per loro, ha disposto la misura cautelare più dura. Quella della permanenza nel penitenziario di Sollicciano. "Uno dei due, inoltre - spiegano carabinieri e poliia - è indagato anche per resistenza a pubblico ufficiale, poiché notato dai poliziotti a bordo di uno scooter rubato, per sottrarsi al controllo e guadagnarsi l’impunità per il delitto appena commesso sul ciclomotore, avrebbe tentato di fuggire con una condotta di guida assai pericolosa, che ne ha provocato anche la caduta, facendo desistere la pattuglia dall’inseguimento per evitare di mettere a repentaglio la sicurezza delle persone in strada".
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