Il Tirreno

Livorno

«Progetto ok, ma rispettate i tempi»

Gianni Tacchi
«Progetto ok, ma rispettate i tempi»

I commercianti di via Grande e il restyling dei portici a partire dal 2023. «Via il degrado, speriamo sia la volta buona. Bene il cantiere mobile»

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LIVORNO. Un progetto affascinante, «fondamentale per cancellare il degrado e dare una spinta al commercio nel cuore della città». Un progetto atteso da tempo, «sperando che finalmente sia la volta buona». Un progetto su cui, dopo due anni vissuti tra chiusure e restrizioni causa Covid, «l’amministrazione comunale dovrà rispettare i tempi: due o tre anni per i lavori, due settimane di cantiere davanti a ogni attività commerciale».

Sono i messaggi che arrivano dai negozi di via Grande dopo l’annuncio, da parte del Comune, del progetto preliminare per la completa ristrutturazione dei portici: ad aggiudicarsi il concorso di architettura è stato lo studio fiorentino Ipostudio, che ha presentato un restyling puntando sulla palladiana (con inserti rossi dalla parte di piazza della Repubblica e azzurri sul lato del porto) e su una serie di piazzette che saranno dedicate a uomini e donne che hanno fatto la storia della nostra città. «Sì, davvero un bel progetto - aggiungono i commercianti sotto i portici di via Grande - sia per il commercio sia per il turismo legato anche alle crociere, ma stavolta non vogliamo scherzi e non vogliamo sentir parlare di ritardi».

«Riqualificazione importantissima»

Tra le più soddisfatte ci sono Aurora Castagnoli e Virginia Di Maggio, volti del punto vendita Tramas, catena spagnola specializzata in biancheria da letto, tende e pigiami: «Abbiamo visto subito le elaborazioni grafiche e il primo impatto è stato sicuramente positivo. La riqualificazione è importantissima per noi lavoratori, per i clienti, per i turisti, per tutta la città. Oggi siamo in mezzo al degrado: pavimentazione distrutta, sporcizia, furti... E pensare che questa è ormai la via principale del commercio cittadino, dato che via Ricasoli ha perso l’appeal di una volta».

«Il progetto è molto bello, ho visto le immagini sul Tirreno - aggiunge Armando Coppola dal bar-pasticceria La Fortezza, ormai un punto di riferimento sul territorio con 9 locali tra Livorno e Pisa - la ristrutturazione dei portici può essere l’unica salvezza per il commercio, a patto che vengano rispettati i tempi. Via Grande è abbandonata da anni: io lavoro e abito qui, per la precisione in via Pieroni, pertanto ho il quadro della situazione ben chiaro. L’importante sarà lavorare con un cantiere mobile, come annunciato proprio dall’amministrazione comunale». E su questo sono d’accordo tutti i commercianti del centro, comprese Castagnoli e Di Maggio (Tramas) che sottolineano l’importanza di non avere a lungo le ruspe davanti alle vetrine: «Un cantiere permanente sarebbe un disastro, mentre due settimane di lavori davanti al negozio sono tollerabili. In ogni caso la riqualificazione dei portici porterà sicuramente più gente in via Grande: pensiamo al turismo, alla voglia di prendere un caffè in un ambiente elegante... In realtà bisognava intervenire già diversi anni fa per salvare diverse attività e aiutare un settore in grossa difficoltà come quello del commercio, invece è stato perso troppo tempo e ora speriamo che sia arrivato il momento del restyling».

Dubbi, rischi e perplessità

Pur condividendo la soddisfazione per «un progetto che tra qualche anno consentirà a tutti di lavorare nel migliore dei modi», da parte di alcuni commercianti non mancano le perplessità. È il caso di Federico Pascale della gelateria Point Break, che evidenzia un problema che potrebbe presentarsi durante i lavori: «Il cantiere sarà mobile, è vero, ma dipenderà molto da quando capiterà al singolo commerciante. Per me sarebbe un grosso problema d’estate, per altri sarebbe una mazzata nel periodo natalizio. Al Comune chiedo attenzione e rispetto, anche perché veniamo da due anni senza lavoro». Lo stesso rispetto che chiede Alessio Antonelli dal bar MokaSirs: «Di sicuro alla fine dei lavori ci sarà un guadagno per tutti i commercianti di via Grande, ma nel frattempo dobbiamo sopravvivere. E sinceramente ho moltissimi dubbi sui tempi: sicuri che siano sufficienti due settimane di cantiere davanti a ogni attività? Resta il fatto che potevano sfruttare i mesi di chiusura causa Covid per fare i lavori, anziché ritrovarsi ora con il progetto in mano...».

Chi non è fiduciosa è invece Martina Lo Monaco, titolare dell’Ottica Grande, tutt’altro che convinta di vedere i portici come nelle immagini realizzate dallo studio fiorentino che ha vinto il concorso: «Bello, sì, ma non ci credo. Ne abbiamo viste troppe in questi anni. In Italia sono pochissime le città con i portici: il degrado di oggi è una vergogna, mi auguro davvero che sia la volta buona per la riqualificazione». Ma la riqualificazione passa anche dalle trattative e dagli eventuali accordi con i condomini di via Grande, in parte proprietari dei portici. «Ecco perché siamo così perplessi sul progetto», chiudono Antonelli (bar MokaSirs) e altri commercianti.

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