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Livorno

PRIMAVERA GELIDA

Livorno, la Valle Benedetta imbiancata dalla "neve tonda": come funziona il fenomeno simile alla grandine

La sfiocchettata di "neve tonda" che ha riguardato la Valle Benedetta nel pomeriggio di sabato 2 aprile (Foto da Fb: Niccolò Manetti)
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La sfiocchettata di "neve tonda" che ha riguardato la Valle Benedetta nel pomeriggio di sabato 2 aprile (Foto da Fb: Niccolò Manetti)

Un episodio da record, che arriva nel periodo in cui - solitamente - a Livorno si fanno i primi tuffi in mare per festeggiare l'inizio della bella stagione

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LIVORNO. La neve a Livorno il 2 aprile. No, non è uno scherzo. Succede davvero. Non proprio in città, ma comunque appena fuori. E poco più in alto del livello del mare. Nel pomeriggio di sabato 2 aprile si sono imbiancate le strade della Valle Benedetta, a 250-300 metri di altezza. Un episodio da record, che arriva nel periodo in cui - solitamente - a Livorno si fanno i primi tuffi in mare per festeggiare l'inizio della bella stagione. E invece una perturbazione unica nel suo genere (qui la spiegazione tecnica a cura del Centro Meteo Toscana) ha fatto crollare il termometro in tutta la regione, regalando nevicate un po' ovunque a partire della quota di bassa collina.

Attenzione, però, perché quella in Valle Benedetta non è esattamente neve, ma "neve tonda". Un fenomeno atmosferico differente rispetto ai tradizionali fiocchi.

COSA È LA NEVE TONDA

Si tratta di una precipitazione solida, granulosa, che la maggior parte delle volte si verifica durante un temporale invernale o a inizio primavera: fa parte di una tipologia di precipitazione nevosa chiamata “neve tonda” o, più precisamente dagli addetti ai lavori “graupel” o graupeln. Molto facile scambiarla per grandine ipotizzando che non può trattarsi di neve dal momento in cui il le temperature non sono negative, ma ampiamente positive, anche di +6 o +7 gradi. Ecco perchè chiamarla grandine è errato. Prima di tutto è opportuno ricordare che può nevicare anche con temperature positive: i fiocchi di neve possono cadere anche con 2-3 gradi, al di sopra di tale valore è molto raro. La neve tonda riesce a scavalcare questa sorta di muro “termico”. Arrivando a manifestarsi anche con 7-8 gradi sopra la zero. La neve tonda nasce da un fiocco di neve che cade da una nube e, attraversando strati più caldi dell’atmosfera vicini al punto di fusione, non si scioglie ma, praticamente, si arrotola su se stesso e questo gli conferisce la particolare forma tondeggiante. La neve tonda è di un bianco opaco, rimbalza quando cade al suolo ma fa molto meno rumore della grandine, che invece si presenta sotto forma di ghiaccio, bianca e lucida. Inoltre, una cosa che si può rilevare direttamente, è la differenza di consistenza: la neve tonda è comprimibile e malleabile mentre la grandine no.


 

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di Redazione web