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IL PROGETTO 

Luce e acqua, ecco come Gorgona diventa autosufficiente

Luce e acqua, ecco come Gorgona diventa autosufficiente

Stanziati 684mila euro dal governo, il Comune prende al volo l’occasione. Con la collaborazione della casa circondariale

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Livorno. Grazie a un sistema innovativo di fitodepurazione delle acque e ad azioni energetiche che non prevedano incrementi di CO2, l’isola di Gorgona si appresta a diventare autosufficiente e green. Il tutto con il coinvolgimento dei detenuti e dell'amministrazione del carcere. E’ stato presentato ieri a Palazzo Comunale, il progetto per la realizzazione di due importanti interventi innovativi sull’isola improntati alla sostenibilità ambientale, nell’ambito del finanziamento da 684mila euro che il fondo per gli investimenti nelle isole minori del Dipartimento per gli Affari regionali ha assegnato al progetto presentato da Comune di Livorno, Asa e Amministrazione Penitenziaria. A illustrare il progetto il sindaco Luca Salvetti, l’assessore allo sviluppo economico, ai finanziamenti pubblici e alle aziende Gianfranco Simoncini, il presidente di Asa Stefano Taddia, il direttore della Casa Circondariale di Livorno Carlo Mazzerbo, il garante dei diritti dei detenuti Marco Solimano, insieme ai tecnici e ai funzionari di Comune e Asa. Nel dettaglio gli interventi consistono, per la parte idrica, nella rivisitazione completa del sistema di depurazione che è costituito da un impianto di trattamento preliminare e successiva fitodepurazione funzionante da oltre 20 anni. Il nuovo sistema prevede la realizzazione di un impianto di fitodepurazione di ultima generazione a flusso verticale “alla francese” seguito da vasche a flusso orizzontale aerate. L’importo complessivo dell’investimento è di oltre 440mila euro. Il progetto prevede anche il recupero dei fanghi come ammendanti agricoli ed il riuso delle acque depurate per l’irrigazione, ispirandosi ai principi dell’economia circolare. Per quanto riguarda l’intervento energetico, a servizio del nuovo impianto di depurazione è stato pensato un nuovo impianto a pannelli fotovoltaici, oltre ad una micropala eolica ad asse verticale per la copertura del fabbisogno annuale calcolato in 11.000 kwh così da garantire l’autosufficienza elettrica. L’importo di questo investimento è di oltre 240mila euro. La progettazione esecutiva si concluderà entro la prima metà del 2023 e i lavori si prevede che siano completati entro la metà del 2025. Il sindaco Salvetti ha sottolineato il «grande significato di questa iniziativa, che rientra nel percorso portato avanti in questi due anni di amministrazione per far sì che l’isola di Gorgona possa essere considerata a tutti gli effetti un quartiere della città, seppur separato dal mare.

«Un percorso – ha detto il sindaco – intrapreso con il direttore Mazzerbo e ora intensificato il garante Solimano».

«Non appena si è presentata l’opportunità offerta dal Fondo per le Isole Minori – ha detto l’assessore Simoncini – il nostro Ufficio Finanziamenti comunitari, Sviluppo economico e Sportello Europa si è immediatamente attivato per partecipare al bando, presentando un progetto di concerto con Asa e Direzione della Casa Circondariale, che ha ottenuto il massimo della quota di finanziamento disponibile. Gli interventi, di cui il Comune è soggetto attuatore, puntano da un lato a rendere l’isola pienamente sostenibile dal punto di vista ambientale e indipendente dal punto di vista energetico, totalmente “carbon neutral”, dall’altro lato a porre le condizioni per far sì che Gorgona entri nel Servizio Idrico Integrato».

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